La seconda Monumento della stagione si corre domenica 5 aprile tra pavé e muri fiamminghi: Pogacar difende il titolo, sfida aperta con Van der Poel e Van Aert. Al femminile occhi su Kopecky, Longo Borghini e Balsamo.
Il grande ciclismo delle Classiche del Nord torna di scena domenica 5 aprile con il Giro delle Fiandre 2026, seconda Monumento della stagione dopo la Milano-Sanremo. La Ronde van Vlaanderen, alla sua 110ª edizione in campo maschile e alla 23ª al femminile, propone ancora una volta il teatro senza pari dei muri e del pavé fiammingo, da Anversa fino ad Oudenaarde.
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Il percorso maschile: 278 km tra muri e pavé
La gara maschile si sviluppa su 278,2 km con partenza da Antwerp e arrivo sulla Minderbroedersstraat di Oudenaarde. Dopo una prima parte relativamente scorrevole, la corsa entra nel vivo con sei tratti in pavé e dodici salite. I punti chiave del percorso sono l’Oude Kwaremont — affrontato per ben tre volte — il Paterberg, ultimo muro prima del traguardo, e il Nieuwe Kruisberg/Hotond, scalato due volte. Partenza alle ore 10.00, arrivo previsto intorno alle 16.30.
Il percorso femminile: 164 km con finale sulla Paterberg
La gara femminile parte e arriva a Oudenaarde su un tracciato di 164,1 km con sei settori in pavé e nove salite. Il finale decisivo si gioca sulla Paterberg, con pendenze tra le più impegnative dell’intero calendario. Partenza alle 13.25, arrivo previsto alle 17.35.
I favoriti: Pogacar contro Van der Poel e Van Aert
Il grande favorito è Tadej Pogacar. Lo sloveno arriva alla Ronde reduce dal trionfo alla Milano-Sanremo 2026, dopo aver già vinto le Strade Bianche, e punta a ripetere il successo delle edizioni 2023 e 2025. Una striscia che, se confermata domenica, avrebbe del clamoroso. Ma Mathieu van der Poel e Wout van Aert non hanno nessuna intenzione di fare da spettatori: entrambi sono tra i corridori che meglio interpretano le classiche del Nord e rappresentano le insidie più concrete per lo sloveno.
La grande novità di questa edizione è Remco Evenepoel, al debutto assoluto sulla Ronde. Il campione belga affronta per la prima volta i celebri muri fiamminghi e la curiosità attorno alla sua prestazione è enorme. Mads Pedersen completa il quartetto dei principali outsider.
Per l’Italia le speranze sono riposte in Alberto Bettiol, già vincitore nel 2019 e conoscitore profondo di queste strade, oltre a Matteo Trentin e Jonathan Milan.
Al femminile: Kopecky difende il titolo, Longo Borghini e Balsamo per l’impresa
In campo femminile l’attrazione principale è la campionessa uscente Lotte Kopecky, chiamata a difendere il successo del 2025 davanti al proprio pubblico. Le avversarie più pericolose portano due nomi italiani: Elisa Longo Borghini ed Elisa Balsamo, entrambe capaci di fare la differenza sui muri del finale.
Dove vedere il Giro delle Fiandre 2026
La corsa è trasmessa in diretta tv su Eurosport, disponibile anche in streaming su Discovery+, DAZN e HBO Max.









