Serie A, Calciomercato invernale 2018: cosa serve alle big

Monchi Monchi - Foto Antonio Fraioli

Stanno per aprirsi le porte dell’Hotel Melià di via Masaccio, in zona San Siro, a Milano. Il 3 gennaio 2018 partirà ufficialmente il calciomercato invernale di gennaio con le società italiane pronte a muoversi per rinforzare la rispettiva squadra e porre rimedio agli errori commessi in estate. E con un campionato così aperto sia per quanto riguarda i piani alti della classifica che la lotta salvezza, una buona fetta degli obiettivi stagionali potrebbe giocarsi sul mercato. Ma cosa serve alle big del nostro calcio per poter competere su più fronti, in Italia e in Europa? La Juventus va a caccia del settimo scudetto e della finale in Champions League senza snobbare la Coppa Italia. Discorso diverso per la Roma che dopo aver passato il turno come prima nella fase a gironi di Champions, ha subito l’eliminazione dalla coppa nazionale. Milan, Lazio, Napoli e Atalanta sono invece impegnate in Europa League mentre l’Inter non vede l’ora di giocarsi le proprie carte in campionato dove ha il vantaggio di poter godere di maggiore riposo senza coppe europee.

NAPOLI

Qualche infortunio di troppo e una rosa forse già troppo corta in partenza costringe il club di De Laurentiis ad essere particolarmente vivace a gennaio. Con il ko di Milik, si è reso necessario un vice Mertens e l’identikit è quello di Roberto Inglese. L’attaccante del Chievo dovrebbe così arrivare direttamente a gennaio e lo stesso discorso potrebbe valere anche per Amato Ciciretti, ormai in orbita Sarri. Ma attenzione alla figura di Amin Younes, esterno tedesco di origini libanesi di proprietà dell’Ajax.

JUVENTUS

La rosa è forte così“. E’ stato categorico Massimiliano Allegri una volta interpellato sul calciomercato di riparazione. E in effetti la squadra bianconera sembra solida in ogni reparto grazie anche alla presenza di almeno tre jolly capaci di interpretare più di un ruolo. E in alcune posizioni sono più di due le alternative presenti. Eppure non è detto che Marotta non faccia un regalo di natale posticipato al suo tecnico. E il nome di Emre Can è sempre più insistente. In uscita invece Pjaca in prestito.

INTER

Se ci sarà l’occasione, Ausilio e Sabatini la metteranno dentro come Icardi e Perisic“. Luciano Spalletti vuole rinforzi a gennaio e lo ha fatto capire pur ribadendo la sua soddisfazione per la rosa attuale a disposizione. Ma la parola d’ordine per il mercato di gennaio sarà una: autofinanziamento. In pratica se non esce nessuno, non entra nessuno. E quel qualcuno che potrebbe essere sacrificato risponde al nome di Joao Mario. Il portoghese piace a Spalletti che però apprezza ancor di più Javier Pastore. E l’argentino manda segnali d’amore: “Mi piacerebbe tornare in Italia“.

ROMA

Monchi ha smentito alla stampa movimenti di ogni tipo a gennaio. Ma se si presenterà l’occasione, il ds giallorosso non se la lascerà scappare. Non convince pienamente Gonalons che potrebbe essere sacrificato per arrivare ad un altro regista come vice De Rossi: piace molto Badelj. Ma attenzione alla fascia destra ancora senza un padrone. Di Francesco cerca un esterno destro mancino: tutti gli indizi portano a Matteo Politano che freme per tornare alla base.

LAZIO

Caceres si può considerare ormai un calciatore biancoceleste e dovrebbe esserlo ufficialmente già da gennaio. Per il resto la rosa biancoceleste dovrebbe restare così a meno di sorprese a centrocampo dove Inzaghi non disdegnerebbe un rinforzo per aumentare il parco delle alternative: il nome dell’ultima ora è quella di Rema Chibsah del Benevento.

ATALANTA

Tra Serie A e Coppa Italia Gasperini ha avuto la possibilità di fare un ampio turn over e di conquistare due vittorie in entrambi i casi. Difficile ipotizzare quindi ulteriori rinforzi per una rosa che sembra già all’altezza per gli obiettivi stagionali. Ci saranno acquisti solo in caso di cessioni.

MILAN

Tante aspettative hanno portato ad uguali delusioni. Il Milan ha cambiato due allenatori ma è improbabile che il duo Fassone-Mirabelli si metta al lavoro per soddisfare le richieste di Gattuso. Ma se si presenterà qualche occasione, i rossoneri saranno pronti.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio