Serie A

Serie A 2017-18, Juventus: il pagellone del girone d’andata

Sami Khedira e Gianluigi Buffon
Juventus 2017/2018 - Foto Antonio Fraioli

Termina il girone d’andata del campionato di Serie A 2017/18 con la Juventus che si classifica con 47 punti al secondo posto, alle spalle del solo Napoli. Gli uomini di Allegri cedono lo scettro di Campione d’inverno alla squadra partenopea, allenata da Sarri, che comunque dista di una sola lunghezza.

I bianconeri confermano di avere il miglior attacco del campionato con 48 reti segnate, mentre rispetto all’anno scorso, hanno incassato qualche gol in più, non risultando la miglior difesa del torneo, piazzandosi alle spalle di Roma, Napoli e Inter.

Ecco i nostri voti per il girone d’andata dei ragazzi di Allegri nel campionato italiano di Serie A:

PORTIERI:

Buffon 7

Fra infortuni e turnover in vista Champions League, il capitano della Juventus ha collezionato appena 10 presenze in questo girone d’andata di campionato, non facendo mancare però, il suo apporto e la sua esperienza alla squadra, sia dentro che fuori dal campo. Ha incassato 9 gol, parando pure un rigore, nella prima giornata contro il Cagliari.

Il portiere, che a gennaio compirà 40 anni, sta concedendo molto spazio al suo futuro sostituto, Szczesny, ma sta cercando anche di concentrarsi al meglio, per le partite chiave in campionato, e soprattutto per le sfide fondamentali in Champions League.

Szczesny 7.5

Mezzo punto in più rispetto al suo collega, per il portiere polacco ex Roma. Dopo essere stato scelto come successore di Buffon, si sta ritagliando il suo spazio, in particolare nella seconda parte del girone d’andata, trovando minuti in campionato e toccando quota 9 presenze, subendo appena 6 reti. Il portiere ha inoltre, fornito prestazioni convincenti, facendo trasparire le sue grandi qualità tra i pali. Ne sono una dimostrazione, la grande prova contro la Roma, che ha permesso alla Juve di portare a casa una vittoria importante senza incassare reti, ma soprattutto i 5 clean sheet di fila, collezionati nel mese di dicembre, tra Campionato, Coppa Italia e Champions.

Pinsoglio sv

DIFENSORI:

Barzagli 7

Nonostante i 36 anni compiuti, colleziona 12 gettoni in Campionato, facendosi trovare sempre pronto quando viene chiamato in causa da Allegri. Molto apprezzabile anche la sua duttilità: si trova a suo agio sia come centrale in una difesa a 3, che come terzino in una a 4, riuscendo a sopperire alla velocità degli avversari più giovani, con esperienza e un grande senso della posizione.

Benatia 7.5

Dopo un avvio sottotono, condizionato da un infortunio e da alcune panchine, nella seconda metà del girone d’andata ha finalmente trovato la forma migliore, guadagnandosi il posto fisso di titolare in difesa, facendo intravedere tra l’altro, le doti di quel giocatore intravisto ai tempi dell’Udinese e della Roma, che si caratterizzava per lo strapotere fisico in difesa e per la pericolosità sotto porta, nei calci piazzati. Non a caso Benatia, in 9 presenze ha trovato anche 2 gol, contro il Crotone e contro la Roma. Per le prestazioni che sta offrendo, pare che la Juventus abbia trovato il vero sostituto di Bonucci.

Chiellini 7

Si conferma un elemento fondamentale per la Juventus, in particolare dopo la partenza di Bonucci, è lui che ha preso le chiavi della retroguardia juventina. Con la sua aggressività e la sua precisione nei contrasti ha sempre fatto la differenza nelle partite che ha giocato. Di certo, nella corsa allo Scudetto, la sua esperienza e la sua qualità saranno preziose nei match decisivi, per cercare di non incassare alcun gol.

Rugani 6.5

Risorsa fondamentale nell’organico della Juventus, che ha a disposizione un giocatore promettente di alto livello, che quando viene schierato non fa rimpiangere l’assenza dei centrali titolari. Infatti, Rugani si è ritagliato il suo spazio nella prima metà del girone d’andata, vista l’assenza di Benatia per infortunio, collezionando 10 presenze e siglando una rete nel match esterno contro l’Udinese.

De Sciglio 6

Arrivato in estate accompagnato da tante critiche da parte dei tifosi e da uno scetticismo generale, riguardo le sue potenzialità e le sue possibilità di non far rimpiangere un giocatore come Dani Alves, ha collezionato poche presenze in campionato, appena 5, complice un infortunio alla caviglia rimediato contro il Barcellona in Champions, tuttavia ha dato l’impressione di entrare partita dopo partita nei meccanismi di gioco della Vecchia Signora. Inoltre, nel match interno contro il Crotone ha siglato la sua prima rete in carriera.

Lichtsteiner 6.5

Vista la clamorosa e inaspettata esclusione dalla lista Champions, Lichtsteiner ha trovato molto spazio in campionato, facendo ricredere Allegri della sua scelta. Il terzino svizzero infatti, ogni volta che è stato schierato ha fornito prestazioni convincenti e solide, concedendo poco spazio agli avversari in difesa e trasmettendo grande sicurezza al reparto arretrato

Alex Sandro 6.5

Uno dei migliori giocatori della squadra della passata stagione non si è mostrato del tutto all’altezza in questa prima parte di campionato. In particolare, paga un avvio di molto difficile, in cui non ha dimostrato una forma fisica ottimale, sembrando quasi la brutta copia del talentuoso giocatore visto l’anno scorso, per questo spesso gli viene preferito Asamoah. Tuttavia nella seconda metà del girone d’andata, il brasiliano ha dato l’impressione di essere in ripresa e che possa dare il suo contributo nel girone di ritorno.

Asamoah 7

Giocatore fondamentale anch’esso, che permette di far rifiatare Alex Sandro in campionato, fornendo prestazioni di alto livello e non facendo rimpiangere l’assenza del brasiliano. Alla soglia dei 30 anni, Asamoah è ancora un giocatore decisivo e in possesso di una grande abilità nei dribbling, che lo rendono una spina nel fianco per le difese avversarie, soprattutto nelle sovrapposizioni.

Howedes s.v.

Oggetto misterioso del mercato bianconero. Arrivato a Torino con le convinzioni che la sua esperienza in campo internazionale potesse completare il reparto arretrato, il difensore tedesco in prestito dalle Schalke 04, è incappato in una serie di infortuni di natura muscolare, da cui non è mai guarito completamente e che di conseguenza gli ha permesso di collezionare appena 67 minuti in Campionato.

CENTROCAMPISTI:

Pjanic 7.5

Giocatore dal rendimento molto alto si sta confermando la mente a metà campo dei bianconeri. Si trova suo agio sia nel 4-2-3-1 dove ha la possibilità di giocare davanti alla difesa e di poter impostare e inventare, sia nel 4-3-3 dove è libero di esprimere le sue abilità in fase di possesso. Importante la capacità del bosniaco di far circolare con calma il pallone e di farsi trovare dai compagni. Rispetto all’anno scorso, il giocatore ex Roma, sta diventando sempre più incisivo in fase realizzativa, siglando 3 reti in 15 presenze in Campionato, e collezionando 6 assist decisivi per i propri compagni, molte volte sui suoi insidiosi calci da fermo.

Khedira 7

A parte un leggero infortunio, che lo ha tenuto fuori dal campo per 5 partite, il centrocampista tedesco conferma il buon momento fisico trovando spazio e un elevato minutaggio a centrocampo, collezionando 21 presenze e 3 gol, siglati tutti contro l’Udinese. Fondamentale il suo apporto alla squadra in entrambe le fasi di gioco. In fase offensiva si rivela prezioso per i suoi inserimenti a fari spenti, in fase difensiva invece, sa farsi trovare al posto giusto nel momento più opportuno, dando ordine e copertura al reparto.

Matuidi 7

Molto probabilmente è l’uomo che ha fatto più la differenza tra i bianconeri. Dopo un breve periodo di adattamento al suo arrivo, Matuidi si è integrato partita dopo partita nel sistema di gioco della Juventus, dimostrandosi essenziale e imprescindibile a metà campo, vista la sua facilità di corsa e l’aggressività nel recuperare i palloni, rivelandosi il vero motore della squadra. Non a caso anche Allegri difficilmente fa a meno del francese, solamente in due occasioni il giocatore non è stato convocato, nelle restanti 16 partite il centrocampista ha sempre giocato o è subentrato.

Inoltre, riesce a dare oltre all’intensità in fase difensiva, anche il proprio contributo in quella offensiva, siglando la sua prima rete assoluta in Serie A contro il Bologna e ripetendosi anche nell’ultimo turno del girone d’andata contro l’Hellas Verona.

Marchisio 5

Girone d’andata molto complicato per il “Principino”, che ha racimolato poche presenza in campionato, appena 7 di cui 4 da subentrato. Di certo paga la grande concorrenza per aggiudicarsi un posto da titolare in quel ruolo, senza contare che in avvio di Campionato ha dovuto fare i conti con un altro infortunio, che lo ha tenuto ai box per quasi due mesi, compromettendo di conseguenza il suo avvio di Stagione. Molta sfortuna quindi, per uno degli uomini simbolo di questa squadra, che dovrà lavorare molto nella seconda parte di stagione per trovare più spazio tra i titolari.

Cuadrado 7

Con l’arrivo in estate di Douglas Costa e Bernardeschi, si poteva pensare che il colombiano potesse scalare in panchina, diventando un’autentica riserva di lusso. Al contrario, l’esterno bianconero ha addirittura consolidato il suo posto, dimostrandosi prezioso per il modo in cui si adatta agli schemi di Allegri. Merito delle sue grandi doti atletiche, ma soprattutto della sua velocità e aggressività in fase offensiva, in cui crea spesso situazioni di superiorità numerica; e dei suoi precisi ripiegamenti in fase difensiva, che sono essenziali per lo stile di gioco della Juventus. Complessivamente, il colombiano ha collezionato 14 presenze, siglando 3 reti e servendo 4 assist decisivi.

Bentancur 6

In questo girone d’andata, il giocatore classe ’97 ha trovato poco spazio, scendendo in campo appena 4 volte da titolare. Nei pochi scampoli di partite disputati, fa intravedere buone qualità di gioco e di tecnica base. Senza dubbio un acquisto di prospettiva, da parte della dirigenza bianconera, che ha bisogno ancora di tempo per crescere.

Sturaro s.v.

Nella gerarchia dei centrocampisti è molto svantaggiato, trovando di conseguenza pochissimo spazio in Campionato, appena 4 presenze, di cui solo una da titolare.

ATTACCANTI:

Dybala 7

Girone d’andata a due facce per il fantasista argentino. In avvio di stagione la Joya è stato il vero trascinatore di una Juventus, che a livello di gioco non convinceva del tutto, tanto da siglare 10 reti in appena 6 giornate di campionato. Tuttavia poco dopo Dybala è andato incontro a un calo di forma e di prestazioni, non trovando più la continuità in fase realizzattiva, che lo aveva caratterizzato nelle prime giornate di campionato. Anche Allegri ha notato questo momento meno fortunato per il giocatore, non esitando a schierarlo in panchina. Di certo, è un momento transitorio, che è giustificabile per un giocatore che è in piena crescita e che rappresenta il punto di riferimento per la squadra torinese. In ogni caso, la Joya ha chiuso il girone d’andata nella maniera in cui l’aveva cominciato, siglando una doppietta contro l’Hellas Verona e dimostrando di essersi lasciato alle spalle questo periodo un po’ negativo.

Higuain 7.5

Il Pipita, dopo un avvio in salita, in cui non ha segnato per 3 partite di fila, è andato in crescendo giornata dopo giornata, trovando una continuità di rendimento, in particolare sotto porta. A fine girone d’andata, Higuain ha totalizzato 18 presenze, mettendo a referto 9 gol, molti di questi pesantissimi, come ad esempio la doppietta Milano contro il Milan, oppure il gol vittoria a Napoli, contro la sua ex squadra. Tuttavia, ciò che ha veramente caratterizzato l’attaccante argentino in questa prima parte di stagione, è il modo in cui ha interpretato il suo ruolo. Infatti, dietro ai tanti gol del Pipita vi è un incredibile lavoro di sacrificio in fase di copertura, che lo costringe molte volte ad arretrare il suo raggio d’azione, ma che in un’ottica del collettivo risulta un lavoro essenziale e fondamentale per equilibrare la fase difensiva.

Mandzukic 7.5

Non bastano più le parole per descrivere l’apporto del croato alla causa bianconera. A 31 anni è ancora in grado di fare la differenza giocando sulla fascia, e facendo alla perfezione entrambe le fasi. Determinante come la scorsa stagione in fase difensiva, dove grazie alla sua fisicità e ai suoi precisi raddoppi è diventato insostituibile per lo stile di gioco delle squadra. Tanto che anche Allegri difficilmente si priva del croato, proprio per il suo grande apporto in fase di copertura. Nonostante ciò Mandzukic ha dato il suo contributo anche in fase realizzativa, siglando 4 reti, e servendo un 1 assist decisivo a Dybala nella partita contro il Sassuolo.

Douglas Costa 6.5

Il guizzante esterno brasiliano, dati alla mano ha inciso meno di quanto si potesse aspettare, appena una rete realizzata e due assist. Tuttavia, bisogna considerare il percorso di crescita intrapreso dall’ex Bayern Monaco, che al suo arrivo a Torino si è dovuto prima abituare a un sistema di gioco totalmente diverso, in cui oltre ad attaccare doveva concentrarsi molto nel ripiegare in difesa. Restano comunque buone le prestazioni fornite, quando schierato. In particolare quella di Napoli, in cui grazie alla sua velocità si è reso spesso insidioso in contropiede, ma anche da subentrato, grazie alla sua freschezza e alla sua agilità è in grado di cambiare l’esito della gara in poco tempo.

Bernardeschi 6.5

Il giovane esterno arrivato quest’estate dalla Fiorentina ha trovato poco spazio nella prima parte di stagione, giocando solo scampoli di partite. Questo è dovuto alla folta concorrenza prevista nel ricco reparto degli esterni. Ciononostante il talentuoso esterno si è sempre fatto trovare pronto ogni volta che è stato mandato in campo, riuscendo ad andare a segno ben 2 volte, contro Atalanta e Spal e servendo anche un assist decisivo.

Pjaca s.v.

Reduce da un infortunio, che lo ha tenuto lontano dal campo per molto tempo, Pjaca è tornato convocabile da metà dicembre, non scendendo però, mai in campo.

ALLENATORE:

Massimiliano Allegri 8

E’ forse proprio Allegri uno dei migliori della Juventus di questa prima parte di stagione. Va ammesso, che in partenza la Juve, pur vincendo, non convinceva come quella della passata stagione. In particolare, uno dei marchi di fabbrica di questa squadra come la difesa, non dava più le certezze e le garanzie di un tempo dopo l’eccellente partenza di Bonucci. Nonostante ciò il tecnico livornese è stato abile a rimodellare il pacchetto arretrato, dando prima fiducia a Rugani e poi consegnando le chiavi del reparto arretrato alla coppia Benatia-Chiellini, che sta finalmente restituendo quella solidità difensiva, che ad inizio stagione sembrava mancare.

Un’ulteriore aspetto positivo, è la gestione degli uomini da parte di Allegri, che è molto abile nel gestire i molti giocatori di talento che ha a disposizione, pur scegliendo di schierarli in diversi modi, passando dal 4-2-3-1 al 4-3-3, e in alcuni casa anche alla difesa a 3. Questo fatto, più che le molte scelte a disposizione del tecnico, rendono la sua Juventus imprevedibile e difficile da affrontare per qualunque squadra.

 

 

 

 

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