Serie A

Serie A, 17ᵃ giornata: Pescara-Bologna 0-3, le pagelle

Roberto Donadoni - Bologna 2015/2016 - fotomenis.it

Il Pescara di Oddo, chiamato assolutamente a fare risultato per poter continuare a sperare nella salvezza, incappa nell’undicesima sconfitta stagionale. Di fronte il Bologna di Donadoni, che arriva a questa sfida con molte meno pressioni ed in campo si vede. L’avvio dei padroni di casa sembra promettente, ma al primo affondo il Bologna passa. Come se non bastasse, poco più tardi Verre combina la frittata: intervento sconsiderato, cartellino rosso e Pescara in dieci uomini i restanti settantacinque minuti di gioco. Il Bologna allora preme sull’acceleratore e trova, con un sinistro di Dzemaili, la rete che congela il risultato. All’intervallo la gara è già chiusa, nella ripresa arriva anche la rete dello 0-3 con Krejci che dal dischetto spiazza Bizzarri.

Pescara (4-3-2-1):

Bizzarri 6
Incolpevole sul goal, salva il passivo in un più occasioni. Nonostante le tre reti subite, il fatto che l’estremo difensore del Pescara sia il migliore dei suoi la dice lunga su quella che è stata la prestazione dei biancazzurri.

Crescenzi 5.5
Soffre le galoppate di Masina.

Campagnaro 4.5
Debole in fase di impostazione, è sfortunato nella deviazione che trafigge Bizzarri in occasione dello 0-2. Atterra Destro e causa il calcio di rigore. Un pomeriggio da dimenticare.

 Gyomber 5
Il difensore slovacco è troppo morbido e perde spesso l’uomo.

 Biraghi 5.5
Non riesce a contenere Mounier.

Memushaj 5
L’albanese perde su tutti i fronti il duello con Dzemaili.

Brugman 5.5
Non riesce ad impostare una trama di gioco, anche a causa del buon pressing degli avversari (dal 46’ Cristante: ).

Verre 4
In una sfida delicata come questa, interviene a piede a martello a centrocampo e lascia i suoi in 10 dopo soltanto un quarto d’ora. Senza alibi.

Benali 5.5
All’inizio è il più vivo dei suoi. Ma il goal subito e l’espulsione cambiano l’inerzia del match (dal 65’ Pettinari 5: mai pericoloso).

Caprari 5
Anche lui, inevitabilmente, ha pochissimi palloni giocabili.

Manaj 5
Nella prima mezz’ora non si nota. Poi è sacrificato da Oddo per aggiustare le cose dopo il cartellino rosso. (dal 36’ Zampano 5.5: dà man forte come può).

All. Oddo 5
Il suo Pescara non riesce a costruire: l’atteggiamento giusto si è visto soltanto nei primi cinque minuti. L’espulsione gli complica i piani, ma in una situazione del genere non può essere una scusante: i suoi vanno nel pallone e perdono la voglia di lottare.

Bologna (4-3-3):

Mirante 6
Inoperoso.

Torosidis 6
Grande intensità sulla corsia di destra.

Maietta 6
Non corre pericoli. Agli sgoccioli della prima frazione abbandona il terreno di gioco zoppicando (dal 36’ Krafth 6: mai in apprensione).

Gastaldello 6
Si nota più nell’area di rigore avversaria che nella propria.

Masina 6.5
Bravo ad inserirsi e a impattare di testa: al primo affondo il Bologna passa. Sulla sinistra resta una spina costante nel fianco della difesa di casa.

Dzemaili 6.5
Fisico in mezzo al campo e pericoloso sulla trequarti. Trova la meritata gioia personale che vale il raddoppio e mette in ghiaccio i tre punti prima dell’intervallo (dal 72’ Donsah: sv).

Viviani 7
La sua visione di gioco è l’arma in più del Bologna: non a caso è lui a pescare Masina in occasione della rete del vantaggio. Per i rossoblù, la sua presenza in mezzo al campo è fondamentale.

Nagy 6
L’ungherese classe ’95 contribuisce a far girare a buoni ritmi il centrocampo rossoblù.

Mounier 6
L’ala francese provoca l’espulsione di Verre. Pressa con i tempi giusti e prova più volte ad innescare i compagni di reparto.

Destro 6
Fa a sportellate davanti, anche se non trova il guizzo decisivo. Abile nel procurarsi il calcio di rigore.

Krejci 6.5
Corona la sua discreta prestazione trasformando il primo calcio di rigore assegnato al Bologna in questa stagione che ad inizio ripresa chiude definitivamente la gara (dall’84’ Okwonkwo sv).

All. Donadoni 6.5
Il suo Bologna vince la partita a centrocampo: la palla gira bene e, in fase di non possesso, il pressing è costante. L’espulsione non fa altro che agevolare il lavoro dei suoi ragazzi.

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