Calcio

Napoli, Maradona: “Milik tornerà presto. Higuain alla Juve? Non si fa”

Diego Armando Maradona - Foto Sportface.it

Un Diego Armando Maradona a tutto campo nella conferenza stampa di presentazione (di oggi pomeriggio a Roma) della partita per la pace. L’ex giocatore argentino ha trattato diversi temi tra i quali quello del passaggio di Gonzalo Higuain alla Juventus, dell’infortunio di Arkadiusz Milik oltre alla prossima sfida del Napoli contro la Roma e del problema dello Stadio Olimpico sempre più vuoto.

Trasferimento Higuain-Juve: “Arrabbiato con Higuain? Mai detto. Siamo grandi e vaccinati. Mi ha lasciato male perché conosco il padre, ho giocato con lui. Ha fatto le visite in Spagna, lui sa che questo non si fa. Io non ho niente col Pipita, se Milik continuava a fare gol nessuno parlava più di lui. I tempi sono cambiati ed io mi ricordo che mi voleva Berlusconi. Come potevo io andare a Milano? Mi ammazzavano. Oggi è tutto più facile, mettono i soldi e cambiano magliette. Vedi Ibrahimovic, che ha la collezione più grande di maglie. Poteva venire anche lui alla partita per la pace: i ragazzini meritano di vederlo in campo

Un piccolo messaggio per Milik: “Mi dispiace per Milik, era un ottimo ricambio per Higuain. Si è fatto male e nel calcio queste cose possono succedere. Un minuto si spegne la luce e non puoi giocare più. Ma Milik per l’età e la forza che ha, credo sarà pronto presto per il Napoli“.

Con Milik fuori per infortunio, un suo ipotetico ritorno con la maglia azzurra? Maradona scherza: “Quanto minutaggio avrei per questo Napoli? Forse due o tre minuti ma nella partita della pace giocherò per 90‘”.

Riguardo il prossimo impegno del Napoli: “Domenica c’è Napoli-Roma. Mi auguro che sia una partita di pace perché ultimamente sappiamo tutto quello che è successo fra queste due squadre. Che vinca il migliore“.

Stadio Olimpico sempre più vuoto, ecco il suo pensiero: “L’Olimpico è uno dei campi più belli dove ho giocato. Mi sono sempre divertito. Oggi mi fa molta pena vederlo quasi vuoto. Quando giocavamo contro la Roma o contro la Lazio ai miei tempi era sempre pieno“.

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