Dodici gruppi da quattro squadre, 48 nazionali al via e una nuova formula che porterà ai sedicesimi di finale. Dal girone dell’Argentina a quello della Francia, passando per Brasile, Spagna e Inghilterra: ecco la composizione completa dei gironi dei Mondiali 2026 e le prime indicazioni sulle favorite.
I Mondiali 2026 saranno i primi nella storia a coinvolgere 48 nazionali. Una rivoluzione che modifica anche la struttura della fase a gironi, articolata in dodici raggruppamenti da quattro squadre ciascuno.
La nuova formula garantirà un numero maggiore di partite e una fase iniziale particolarmente equilibrata, con molte nazionali chiamate a giocarsi fino all’ultimo la qualificazione alla fase a eliminazione diretta.
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Come funziona la formula dei Mondiali 2026
Le 48 squadre partecipanti sono state suddivise in dodici gironi da quattro nazionali.
Accederanno alla fase a eliminazione diretta le prime due classificate di ciascun gruppo, oltre alle otto migliori terze. In questo modo il torneo passerà da 48 a 32 squadre.
La fase a eliminazione diretta prenderà il via dai sedicesimi di finale, seguiti da ottavi, quarti, semifinali, finale per il terzo posto e finalissima.
Gruppo A: Messico favorito davanti a Sudafrica, Corea del Sud e Repubblica Ceca
Il girone inaugurale vede il Messico padrone di casa partire con i favori del pronostico. Attenzione però alla Corea del Sud, mentre Sudafrica e Repubblica Ceca proveranno a inserirsi nella corsa qualificazione.
Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Repubblica Ceca.
Gruppo B: Canada e Svizzera cercano il passaggio del turno
Girone sulla carta equilibrato. Il Canada potrà contare sul sostegno del pubblico di casa, mentre la Svizzera parte con maggiore esperienza internazionale.
Gruppo B: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera.
Gruppo C: Brasile chiamato a rispettare i pronostici
I verdeoro guidano un raggruppamento che comprende anche Marocco, Scozia e Haiti. I nordafricani rappresentano l’ostacolo principale sulla strada della Seleçao.
Gruppo C: Brasile, Marocco, Scozia, Haiti.
Gruppo D: Stati Uniti sotto pressione
Gli Stati Uniti vogliono essere protagonisti davanti ai propri tifosi, ma dovranno fare attenzione a Turchia, Australia e Paraguay.
Gruppo D: Stati Uniti, Turchia, Australia, Paraguay.
Gruppo E: Germania favorita
I tedeschi guidano un gruppo completato da Costa d’Avorio, Ecuador e Curaçao.
Gruppo E: Germania, Costa d’Avorio, Ecuador, Curaçao.
Gruppo F: equilibrio tra Olanda e Giappone
Uno dei gironi più interessanti della prima fase. Olanda e Giappone sembrano avere qualcosa in più, ma anche Svezia e Tunisia possono ambire alla qualificazione.
Gruppo F: Paesi Bassi, Giappone, Svezia, Tunisia.
Gruppo G: Belgio a caccia di conferme
Belgio favorito sulla carta, con Egitto e Iran pronti a contendere il passaggio del turno. Più staccata la Nuova Zelanda.
Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda.
Gruppo H: Spagna e Uruguay le squadre da battere
Probabilmente uno dei gruppi più competitivi dell’intera manifestazione, con due nazionali di grande tradizione come Spagna e Uruguay.
Gruppo H: Spagna, Uruguay, Arabia Saudita, Capo Verde.
Gruppo I: Francia e Norvegia attirano l’attenzione
Kylian Mbappé da una parte, Erling Haaland dall’altra. Un girone che promette spettacolo e che comprende anche Senegal e Iraq.
Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia.
Gruppo J: Argentina favorita
I campioni del mondo in carica guidano un raggruppamento completato da Algeria, Austria e Giordania.
Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania.
Gruppo K: Portogallo contro Colombia
Il Portogallo di Cristiano Ronaldo trova sulla sua strada una Colombia molto ambiziosa. Completano il girone Repubblica Democratica del Congo e Uzbekistan.
Gruppo K: Portogallo, Repubblica Democratica del Congo, Uzbekistan, Colombia.
Gruppo L: Inghilterra e Croazia davanti a tutti
L’ultimo raggruppamento mette di fronte due nazionali europee di primo piano come Inghilterra e Croazia, con Ghana e Panama pronte a sfruttare ogni occasione.
Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama.
Quali sono i gironi più difficili?
Sulla carta il Gruppo H con Spagna e Uruguay e il Gruppo I con Francia, Senegal e Norvegia sembrano i più competitivi. Grande attenzione anche al Gruppo F, dove Olanda, Giappone, Svezia e Tunisia possono dare vita a una delle lotte più equilibrate della fase iniziale.
Con dodici gironi e una formula inedita, i Mondiali 2026 promettono una prima fase ricca di incroci interessanti e possibili sorprese già dalle prime giornate.









