Sportface TVPrime
Mondiali Calcio 2026

Da CR7 a Balogun, la FIFA cancella i rossi, la storia delle squalifiche sospese ai Mondiali

Balogun ronaldo

Ci siamo chiesti se Balogun fosse realmente l’unico caso in cui è stato applicato l’art. 27 del Codice di Disciplinare ed abbiamo trovato casi lontano nel tempo e qualcuno molto più recente passato sotto traccia

Insomma, se un arbitro ti mostra il cartellino rosso, la legge degli uomini e dei regolamenti calcistici prevedono una sola, inevitabile sanzione, la squalifica automatica per il turno successivo

Un automatismo d’acciaio che dal 1970 – anno dell’introduzione dei cartellini fisici – ha resistito a 154 espulsioni nelle fasi finali dei Mondiali. Fino a oggi

Il clamoroso congelamento della sanzione di Folarin Balogun nel Mondiale 2026 ad opera d’Infantino non è però un fulmine a ciel sereno, ma l’approdo di una strisciante mutazione giuridica

Nella storia del pallone, i momenti in cui le stanze del potere hanno osato riaprire un fascicolo chiuso dall’arbitro per ragioni di “opportunità” superiore si contano sulle dita di una mano

– Precedenti storici e applicazione dell’art. 27 del Codice Disciplinare

Da un punto di vista storico-giuridico, la decisione della FIFA sul caso Folarin Balogun rappresenta a tutti gli effetti un fatto senza precedenti dall’introduzione del moderno sistema dei cartellini, inaugurato nell’edizione di Messico 1970.

Dall’edizione di Germania 1974 fino a oggi, su 154 cartellini rossi comminati nella fase finale dei Mondiali, la percentuale di sanzioni automatiche di una giornata saltate o abbuonate era pari esattamente a zero.

Tuttavia, scavando negli archivi del calcio internazionale e analizzando la recente applicazione del codice disciplinare, emergono pochissimi “precedenti” di natura politica, tecnica o relativi alle fasi di qualificazione.

L’unico precedente nella fase finale dei Mondiali: Garrincha (Mondiale Cile 1962)

Prima del caso Balogun, l’unico episodio in cui un calciatore espulso ha potuto disputare la partita successiva di un Mondiale risale a 64 anni fa.

Il fatto. Nella semifinale del 1962 contro i padroni di casa del Cile, la stella del Brasile Garrincha venne espulso all’83° minuto per aver reagito ai continui falli con un calcio a un avversario. All’epoca non esistevano i cartellini fisici, introdotti nel 1970, ma l’allontanamento dal campo prevedeva comunque la squalifica per la partita successiva.

La diplomazia. Il Brasile si mobilitò ai massimi livelli istituzionali. Lo stesso governo cileno, eliminato dal Brasile, firmò una petizione per permettere al fuoriclasse di giocare la finale, ritenendo che l’evento avrebbe perso spettacolo senza di lui.

Il verdetto. La commissione della FIFA dell’epoca si limitò a infliggere un semplice “ammonimento”, complice il guardalinee uruguaiano Esteban Marino che – secondo le cronache dell’epoca – lasciò misteriosamente il Paese prima di poter testimoniare, spingendo l’arbitro a mitigare il referto. Garrincha giocò e vinse la finale contro la Cecoslovacchia.

Il “banco di prova” di novembre: il precedente di Cristiano Ronaldo

Se a livello di fase finale dei Mondiali non esistevano deroghe nell’era moderna, la FIFA ha in realtà testato l’applicazione politica dell’Articolo 27 del Codice Disciplinare pochissimi mesi fa, nel corso delle qualificazioni e dei mesi precedenti al torneo.

Il caso CR7 (Novembre 2025). Cristiano Ronaldo aveva subito una squalifica di ben 3 giornate a seguito di un brutto fallo di reazione (una gomitata) durante un match di qualificazione contro l’Irlanda.

Il meccanismo. Con una mossa passata quasi inosservata a livello globale ma cruciale sotto il profilo del diritto sportivo, la Commissione Disciplinare della FIFA decise di sospendere 2 delle 3 giornate di squalifica, applicando un periodo di prova di un anno, esattamente lo stesso meccanismo utilizzato per Balogun. Questo ha permesso a Ronaldo di scendere regolarmente in campo nella partita d’esordio del Mondiale 2026.

I casi sudamericani (Aprile 2026). Pochi mesi dopo, lo stesso identico principio di “differimento della pena” concesso tramite l’Articolo 27 è stato applicato alle squalifiche del difensore argentino Nicolás Otamendi e del centrocampista ecuadoriano Moisés Caicedo, permettendo a entrambi di non saltare il debutto mondiale nonostante i rossi rimediati nelle ultime gare di qualificazione.

Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it

I grandi rifiuti e quando la FIFA disse no

Per comprendere l’eccezionalità del caso attuale, vale la pena ricordare i casi in cui la FIFA è rimasta totalmente inflessibile, persino davanti a evidenti errori arbitrali o simulazioni accertate.

Kaká (Sudafrica 2010). Espulso contro la Costa d’Avorio a causa della clamorosa e palese simulazione di Kader Keïta (che si accasciò a terra tenendosi il volto senza essere stato colpito). Nonostante la prova TV evidente e lo sdegno internazionale, la FIFA rifiutò l’appello del Brasile e il giocatore scontò l’automatico turno di stop contro il Portogallo.

Hakan Ünsal (Corea-Giappone 2002). Il difensore turco calciò il pallone verso Rivaldo che attendeva di battere un calcio d’angolo. La palla colpì la coscia del brasiliano, che si buttò a terra tenendosi la faccia. L’arbitro cascò nel tranello ed espulse il turco. La FIFA successivamente multò Rivaldo per simulazione (11.500 franchi svizzeri), ma lasciò inalterata la squalifica automatica di Ünsal.

Precedente senza “precedenti”

La linea di difesa della UEFA si basa sul fatto che la FIFA ha esteso la discrezionalità dell’Articolo 27, generalmente usato per mitigare maxisqualifiche nelle competizioni continentali o di qualificazione, alla sanzione minima automatica di un turno nella fase finale di un Mondiale, trasformando un automatismo regolamentare in una scelta politica e commerciale

Ora tocca agli Usa che potrebbero a sopresa non schierare Balogun??

Change privacy settings
×