Dopo la sconfitta nei playoff contro la Bosnia, gli azzurri sperano in un possibile forfait dell’Iran. Scenario complicato: la Fifa avrebbe discrezionalità, ma la logica porta verso una sostituzione asiatica.
Ripescaggio possibile, ma scenario poco probabile
L’Italia può ancora sperare in un posto ai Mondiali 2026? Dopo la sconfitta nella finale playoff contro la Bosnia, l’ipotesi di un ripescaggio resta legata a un’eventualità al momento remota: il possibile forfait dell’Iran, qualificato alla fase finale del torneo che si disputerà negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
Secondo alcune indiscrezioni, la partecipazione della Nazionale iraniana potrebbe essere in discussione a causa delle tensioni internazionali. Tuttavia, al momento non esistono decisioni ufficiali in questa direzione.
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La posizione della Fifa
Sull’argomento è intervenuto anche il presidente della Fifa Gianni Infantino, che ha dichiarato che l’Iran prenderà parte regolarmente alla competizione e che le partite si disputeranno come da calendario.
L’eventuale sostituzione di una squadra qualificata rientrerebbe comunque nelle prerogative della Fifa, che secondo il regolamento può scegliere il rimpiazzo “a propria esclusiva discrezione”.
Perché la logica porta verso una nazionale asiatica
Nel caso in cui l’Iran non partecipasse, la soluzione più coerente sarebbe quella di inserire una selezione della stessa area geografica, mantenendo l’equilibrio tra le confederazioni.
In questo scenario, tra le possibili candidate figurerebbero squadre asiatiche rimaste escluse nella fase finale delle qualificazioni. Il ranking internazionale dell’Italia, attualmente tra le prime posizioni, potrebbe teoricamente rappresentare un elemento favorevole, ma l’ipotesi resta al momento molto distante.









