Inter, Barella: “Siamo un gruppo affiatato. Stankovic e LeBron idoli fin da bambino”

Nicolò Barella, Inter - Foto Antonio Fraioli

Quello dell’Inter è davvero un gruppo affiatato: il legame coi compagni è ottimo, tutti remano nella stessa direzione con l’obiettivo di fare sempre meglio. Quelli che mi danno più consigli sono Handanovic e Borja Valero“. Il centrocampista dell’Inter Nicolò Barella si è raccontato ai canali ufficiali nerazzurri, nel Matchday Programme in vista di Inter-Torino, in programma stasera a San Siro. Barella, che stasera sarà assente per infortunio, ha parlato del rapporto con il calcio nella sua famiglia:Mio padre ha sempre guardato tutte le partite, ma proprio tutte quelle che passavano in tv. E io con lui: guardavo, immagazzinavo, apprendevo. Per dire: ricordo i gol di Stankovic, già da piccolo ero impressionato dalla sua capacità di calciare, mi hanno sempre affascinato e stupito le sue conclusioni. Due sono indelebili: il gol nel derby da fuori area e quello al volo da centrocampo con lo Schalke 04″.

“Mi sono allenato tanto quando mia mamma mi rincorreva per casa – prosegue Barella – Comunque anche io mi stanco, però ho la fortuna di avere una grande resistenza. Magari altri hanno più tecnica, io ho questa qualità. Non è stato semplice arrivare fino a qui: sono giovane, ma il percorso è stato duro, con momenti difficili. Capitava di pensare di non poter raggiungere determinati traguardi, invece sono qui. E sono contento. La mia esultanza dopo il gol con il Verona ha liberato tutto quello che provo quando sono in campo: sentire lo stadio esplodere così è stato fantastico, sono le emozioni per le quali scendo in campo”. Infine, chiusura di intervista dedicata a un suo idolo extracalcistico, Lebron James: “Tanti parlano di lui per i titoli, per le finali, ma io lo stimo soprattutto come persona – ha detto Barella – I suoi compagni lo vivono come un fratello, come un punto di riferimento nello spogliatoio: io vorrei vincere tanto, ma allo stesso tempo il mio obiettivo è lasciare un bel ricordo, un segno nei miei compagni. Una traccia di Nicolò Barella nel calcio, come persona e come sportivo”.