Perugia supera Civitanova con un netto 3-0 al PalaBarton nella prima sfida della finale scudetto.
I Block Devils si portano in vantaggio per 1-0 nella serie grazie a una netta prova di forza corale.
Dominio umbro al PalaBarton
Perugia batte Civitanova senza storia tra le mura amiche. La formazione di casa ha sconfitto la Lube con i parziali di 25-21, 25-17 e 25-22, indirizzando subito sui propri binari la serie al meglio delle cinque partite.
I Campioni d’Europa hanno messo in mostra una superiorità netta in fase offensiva e in ricezione, non dando mai agli ospiti l’impressione la possibilità di riaprire la partita. Fin dalle battute iniziali di ogni set, Perugia ha piazzato sempre allunghi decisivi, contenendo con freddezza i rari tentativi di rimonta marchigiani.
Nel primo e nel secondo parziale i colpi di Plotnytskyi e Semeniuk hanno scavato da subito un solco incolmabile. Nel terzo set l’equilibrio ha retto fino al 14-13, prima dello scatto finale firmato sempre dagli attaccanti umbri che ha chiuso definitivamente l’incontro.
Civitanova, che aveva ottenuto anche grandi vittorie in trasferta contro Trento e Verona nei turni precedenti, non è sembrata mai entrare in partita ed ha faticato a imporre il proprio gioco.
La serie si sposta ora all’Eurosuole Forum per la fondamentale gara-2 di domenica 3 maggio, dove gli uomini di Medei cercano il pareggio contro il sestetto guidato da Lorenzetti.
Sugli scudi Giannelli, il miglior marcatore è Tara
A livello individuale, grande prova in regia del palleggiatore Simone Giannelli ha esaltato i terminali offensivi di Perugia. L’opposto Wassim Ben Tara ha chiuso l’incontro come miglior marcatore assoluto a quota 15 punti.
Bene anche la partita dello schiacciatore Oleh Plotnytskyi e il centrale Roberto Russo, autori di 11 punti a testa e dominanti a rete, ben supportati dal lavoro di Kamil Semeniuk e Sebastian Solé.
Dall’altra parte della rete, a Civitanova non sono bastate le iniziative di Aleksandar Nikolov, unico in doppia cifra per i suoi con 10 punti, e di Mattia Bottolo.










