Il Mondiale di F1 fa tappa negli USA a Miami per il quarto gran premio della stagione. Dopo oltre un mese di stop, le scuderie portano in pista i primi aggiornamenti importanti, tra attese e conferme.
Ferrari: finalmente il debutto dell’ala Macarena
Tanta attesa per la Ferrari e per le sue novità. La scuderia di Maranello ha deciso di portare a Miami l’attesa ala ribaltabile, ribattezzata Macarena. I tecnici hanno montato questa soluzione sulle monoposto rosse per testarla nell’unica sessione di prove libere, prolungata a un’ora e mezza per favorire il lavoro in pista.
L’evoluzione della specifica già provata in Australia ma non utilizzata in gara, ha ricevuto il via libera definitivo dopo il filming day completato a Monza ad aprile, dove ha percorso 200 chilometri con riscontri positivi. La configurazione, pensata inizialmente per il Canada, presenta due flap mobili capaci di muoversi di 270 gradi, supportati da piloni di sostegno più grandi per garantire l’affidabilità.
I meccanici hanno rivisto anche l’endplate, introducendo derive sagomate e un bordo d’entrata superiore squadrato. L’obiettivo della Ferrari è sfruttare l’ala già nella Sprint Qualifying.
Le strategie di Mercedes e McLaren
Nonostante le innovazioni aerodinamiche della Rossa, la Mercedes punta sulla forza del suo motore, la vera arma segreta di questo inizio di stagione. Un motore con un rapporto di compressione al “limite” del regolamento che però sta dando a Mercedes un vero vantaggio, seppur limitandone le partenze.
Andrea Kimi Antonelli arriva a Miami da leader del Mondiale. Sulla sua W17 però saranno ad ogni modo presenti piccole modifiche, in attesa del pacchetto di sviluppi previsto a Montreal. Antonelli ha lavorato a lungo al simulatore per risolvere i problemi in partenza, ma la nuova frizione sarà disponibile per i Mercedes solo in Canada.
A sfidare le gerarchie c’è anche la McLaren, che invece già a Miami ha portato numerose novità aerodinamiche. Come confermato da Oscar Piastri in conferenza stampa, il team ha lavorato molto durante la sosta. Per questo l’australiano è sembrato fiducioso per di poter tornare a lottare per le posizioni di vertice fin da subito. Piastri ha ribadito che il campionato è ancora aperto e ha evidenziato l’incognita legata al meteo, con il forte rischio di pioggia previsto per la gara di domenica che promette di rimescolare i valori in campo.










