Il Ceo di American Racing Challenger Team USA guarda alla regata preliminare del 24-27 settembre e sottolinea il valore della trasformazione di Bagnoli: “La Coppa può contribuire a rigenerare profondamente tutta l’area”.
“Quando guardi l’area di Bagnoli e vedi tutti i lavori che si stanno facendo, ti rendi conto che alla fine saranno l’Italia e Napoli a vincere”. A parlare è Ken Read, tra i velisti più noti a livello internazionale e Ceo di American Racing Challenger Team USA, a poco più di dieci giorni dalla regata preliminare dell’America’s Cup in programma a Napoli dal 24 al 27 settembre.
In un’intervista diffusa attraverso i canali ufficiali di Sport e Salute, soggetto attuatore dell’America’s Cup 2027 incaricato dal Governo italiano, Read ha posto l’accento soprattutto sull’eredità che la manifestazione potrà lasciare alla città e sulla trasformazione in corso a Bagnoli.
Bagnoli e la legacy dell’America’s Cup
Secondo il manager americano, la storia della Coppa dimostra come un grande evento velico possa rappresentare anche un’occasione di rilancio urbano. Diverse edizioni, ha ricordato, sono state utilizzate per rivitalizzare intere comunità e proprio in questa prospettiva Read guarda ai lavori in corso nell’area occidentale di Napoli.
“Quello che sta accadendo qui contribuirà a rigenerare profondamente tutta l’area”, ha sottolineato.
Una visione che si intreccia con quella di American Racing Challenger, intenzionato a utilizzare l’America’s Cup anche come strumento per allargare la platea della vela e coinvolgere soprattutto le nuove generazioni.
Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it
La vela come opportunità per i giovani
Negli Stati Uniti il team fa riferimento a Sail Newport, realtà impegnata nella promozione della vela e nell’avvicinamento dei più giovani a questo sport.
Un percorso che trova un parallelo anche nelle iniziative italiane rivolte alla diffusione della cultura del mare nelle periferie e alla creazione di nuove opportunità per i ragazzi, a partire da Caivano.
Per il team statunitense, dunque, l’appuntamento napoletano non rappresenta soltanto una competizione, ma anche l’inizio di un progetto più ampio legato al territorio, alla formazione e alla costruzione della squadra.
American Racing Challenger pronto al debutto a Napoli
La regata preliminare di Napoli avrà un significato particolare per American Racing Challenger Team USA: sarà infatti la prima vera esperienza agonistica del progetto.
Read non nasconde che l’obiettivo principale sarà imparare e verificare sul campo il funzionamento dell’intera struttura, ma allo stesso tempo chiarisce che l’ambizione competitiva resta alta.
Il team americano considera infatti la tappa napoletana come un primo banco di prova verso un percorso di lungo periodo, con l’obiettivo dichiarato di arrivare un giorno a giocarsi la vittoria dell’America’s Cup.
Read e il legame con l’Italia
Nel corso dell’intervista il velista statunitense ha raccontato anche il proprio rapporto personale con l’Italia, maturato attraverso diversi programmi velici affrontati negli anni.
Di Napoli conserva invece un ricordo che risale al 1984, quando arrivò in città diretto a Capri. A colpirlo fu anche il viaggio in taxi attraverso le strade napoletane, episodio ricordato oggi con ironia.
Read ha sottolineato ancora una volta il fascino dell’Italia, citando persone, cucina, clima e cultura, elementi che a suo giudizio rendono particolare l’esperienza nel Paese.
“Questa regata è solo l’inizio”
Per American Racing Challenger il passaggio di Napoli servirà quindi a misurare non soltanto le prestazioni in acqua, ma anche l’organizzazione quotidiana di tutto il team.
Il progetto guarda già oltre la regata preliminare: la sfida è costruire nel tempo una struttura capace di competere per la Coppa, facendo al tempo stesso della vela uno strumento di coinvolgimento più ampio.
Napoli e Bagnoli diventano così il primo grande banco di prova di un percorso che, nelle intenzioni di Read, dovrà crescere insieme alla squadra e lasciare qualcosa anche al territorio che ospita la competizione.









