La qualifica del Gran Premio di Madrid lascia l’amaro in bocca in casa Ferrari, ma emerge qualche sospetto su Mercedes ed il suo motore che, ogni volta che la scuderia inglese è in affanno, trova nuova verve.
L’illusione di Hamilton e l’ombra del motore Mercedes
Mercedes continua a nascondersi per non incappare in “limitazioni” da parte della FIA? Il sospetto aleggia da un po’ sul paddock, soprattutto dopo che la Power Unit del team anglo-tedesco non è stata dichiarata la migliore, ma adesso sono gli stessi piloti ad alimentari dubbi. Così come ha fatto, in maniera velatissima anche Hamilton.
L’inglese aveva assaggiato il sapore della vetta al termine del suo giro iniziale. Poi lo scenario si è capovolto. Lando Norris ha piazzato la zampata vincente per appena 11 millesimi, mettendosi alle spalle Kimi Antonelli e Max Verstappen. Lewis è così scivolato al 4° posto, seguito a ruota dal compagno Charles Leclerc, 5°. A motori spenti, il pilota ha lanciato il sasso: «Non so cosa abbiano fatto gli altri. Magari hanno tirato su il motore». Una frase amara, condita dalla confessione di non aver mai davvero creduto alla partenza al palo. L’insinuazione punta il dito sulla voce che sostiene qualcosa di semplice: la scuderia tedesca nasconda una mappa estrema del propulsore. Un trucco da usare col contagocce nei momenti chiave, magari proprio per aggirare quelle fragilità meccaniche che di recente hanno costretto i motorizzati Mercedes a ritirarsi in più di un’occasione. Dal canto suo, la Rossa montava sulla monoposto del britannico l’evoluzione tecnica ADUO2, capace di garantire 0,2 secondi di vantaggio cronometrico, ma il guizzo decisivo non c’è stato.
Vasseur striglia Lewis e pensa al rebus della gara
A spegnere le lamentele del proprio pilota ci ha pensato direttamente Frederic Vasseur. Il TP della scuderia non ha nascosto una certa amarezza per il verdetto del sabato cittadino, rincarando la dose con una sorta di strigliata ad Hamilton. Secondo l’ingegnere francese, quando ti trovi davanti a tutti a metà sessione devi puntare al bersaglio grosso. Invece, una sbavatura del britannico alla staccata di curva 1 ha compromesso tutto, costandogli subito 0,15 secondi di ritardo.
Vasseur ha poi elogiato Leclerc, bravo a recuperare terreno nel settore centrale nonostante un motore meno aggiornato e reo solo di aver oltrepassato il limite.
Adesso l’attenzione si sposta sulla gara di oggi che si annuncia caotica. Il nuovo tracciato spagnolo offre pochissimi spazi per i sorpassi, rendendo cruciale la strategia ai box con l’alto rischio di bandiere gialle o rosse. Resta la sensazione di una grande occasione sfumata per il Cavallino, apparso veloce fin dal venerdì ma incapace di massimizzare il risultato in qualifica, come sempre quest’anno.










