Rasmus Dahlin
Hockey NHL

NHL Entry Draft 2018: alla scoperta di Dahlin, Svechnikov e Tkachuk

La stagione 2017-18 della National Hockey League ha chiuso i battenti con gara-5 della finale di Stanley Cup vinta dai Washington Capitals. La franchigia capitolina ha vinto i playoff per la prima volta nella storia riuscendo ad imporsi con un pesante 4-1 nella serie finale contro gli esordienti Vegas Golden Knights. Cala il sipario sull’hockey “giocato” ed ora gli occhi sono tutti puntati sul prossimo appuntamento targato NHL: l’Entry Draft 2018. Nelle giornate di venerdì 22 e sabato 23 giugno (a mezzanotte inoltrata in Italia) all’American Airlines Center di Dallas (Texas), palazzetto dei Dallas Stars, si terrà la cinquantaseiesima edizione del Draft.

Tutti i migliori prospetti del panorama hockeystico, ancora esterni al mondo della NHL, saranno selezionabili dalle 31 franchigie nei sette round di scelta. L’ordine di selezione terrà conto di una classifica “al contrario” rispetto al risultato centrato in regular season ed ai playoff: le franchigie eliminate ancor prima dei playoff son state sorteggiate attraverso il sistema della ‘Lottery’ che ha composto l’ordine dalla prima alla quindicesima scelta del primo round. A vincere la Lottery son stati i Buffalo Sabres che avranno l’opportunità di scegliere il migliore giocatore disponibile a partire dai classe 2000, poi sarà la volta dei Carolina Hurricanes e dei Montreal Canadiens nella top-3. Durante il corso del Draft saranno ammessi anche gli scambi con i general manager che potranno lavorare su alcune proposte mettendo sul tavolo ulteriori pick detenute o giocatori del proprio roster.

L’ordine di scelta del primo round dell’NHL Entry Draft 2018

  1. Buffalo Sabres
  2. Carolina Hurricanes
  3. Montreal Canadiens
  4. Ottawa Senators
  5. Arizona Coyotes
  6. Detroit Red Wings
  7. Vancouver Canucks
  8. Chicago Blackhawks
  9. New York Rangers
  10. Edmonton Oilers
  11. New York Islanders
  12. New York Islanders (ceduta dai Calgary Flames)
  13. Dallas Stars
  14. Philadelphia Flyers (ceduta dai St. Louis Blues)
  15. Florida Panthers
  16. Colorado Avalanche
  17. New Jersey Devils
  18. Columbus Blue Jackets
  19. Philadelphia Flyers
  20. Los Angeles Kings
  21. San Jose Sharks
  22. Ottawa Senators (ceduta dai Pittsburgh Penguins)
  23. Anaheim Ducks
  24. Minnesota Wild
  25. Toronto Maple Leafs
  26. New York Rangers (ceduta dai Boston Bruins)
  27. Chicago Blackhawks (ceduta dai Nashville Predators)
  28. New York Rangers (ceduta dai Tampa Bay Lightning)
  29. St. Louis Blues (ceduta dai Winnipeg Jets)
  30. Detroit Red Wings (ceduta dai Vegas Golden Knights)
  31. Washington Capitals

L’intero primo round di scelta si terrà nella prima giornata di Draft, nella notte italiana fra venerdì 22 e sabato 23 giugno. Proprio le prime scelte saranno le più importanti in quanto assicurarsi uno dei migliori prospetti talvolta può far cambiare il volto alla propria franchigia con nuovi schemi, nuovi schieramenti e nuova linfa. Andiamo ad analizzare le top-3 scelte, ovvero i tre giocatori che potrebbero selezionare in sequenza Buffalo, Carolina e Montreal.

Prospect n. 1 – Rasmus Dahlin (D)

Dai migliori scouter Dahlin viene considerato la sicura scelta numero uno per il Draft 2018. Si tratta di un difensore classe 2000, nativo di Trollhattan (Svezia) alto 188 centimetri per 85 kg. È il classico “two-way defender” abile nel capovolgere le situazioni difensive in offensive e bravo a leggere numerose situazioni di gioco, soprattutto nell’uno contro uno. Gioca di fino, predilige tocchi di classe grazie alla sua raffinata precisione nei passaggi, tralasciando eventuali tiri di potenza dalla blue-line. Fin dalle squadre junior U16 Dahlin ha fatto tutta la “trafila” tra l’HC Lidkoping e il Frolunda HC con il quale nel 2016-17 ha esordito in SHL. Nell’ultima stagione ha registrato 41 presenze con sette reti e tredici assist aggiungendo tre punti in 6 partite nei playoff. È rapidamente diventato anche uno dei giocatori più importanti e di maggiore affidamento nella Nazionale svedese partendo dagli junior U16 fino a giocare con la selezione maggiore.

Prospect n. 2 – Andrei Svechnikov (RW)

Altro giocatore classe 2000, uno degli attaccanti più interessanti di questo draft. Svechnikov è un’ala destra russa, nativo di Barnaul, di 191 centimetri per 85 kg. Ben presto nel Nord America ci si è accorti del suo valore in quanto l’attaccante russo ha lasciato l’Ak Bars Kazan U16 per trasferirsi negli Stati Uniti nel 2016. Pronti via Svechnikov si è messo in luce in USHL ai Muskegon Lumberjacks con un totale di 29 reti e 29 assist per 58 punti in 48 gare. Nella stagione successiva è approdato in OHL ai Barrie Colts chiudendo in sesta posizione nella classifica punti giocatori con 40 reti e 32 assist, migliorando il proprio score con 72 punti in 44 match. A differenza di Dahlin, Svechnikov deve ancora debuttare nella prestigiosa Nazionale maggiore: è un temibile goal scorer ma sa anche far segnare i compagni. Non disdegna anche il contatto fisico ed ha un discreto minutaggio nel penalty box.

Prospect n. 3 – Brady Tkachuk (C/LW)

Un altro Tkachuk si unisce alla NHL. Brady, classe 1999, entrerà a far parte del mondo dell’hockey nordamericano dopo il padre Keith ed il fratello Matthew, attualmente in forza a Calgary (draftato nel 2016). Nativo di St. Louis, Brady è un centro offensivo che può giocare anche come ala destra, alto 191 centimetri per 89 kg. Grande temperamento per il ragazzo che usa il fisico per creare numerose situazioni di gioco sul ghiaccio. Ha iniziato la sua carriera nel 2013-14 ai St. Louis AAA Blues Bantam Major per poi trasferirsi due anni più tardi agli USNTDP Juniors in USHL. Nella stagione passata ha esordito in NCAA con 40 partite in forza alla Boston University dove ha siglato otto reti e 23 assist. Da capitano degli Stati Uniti ha guidato la nazionale U18 alla vittoria dei World Junior ed ha collezionato ben sette presenze con l’U20.

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