Europa League

Atalanta-Marsiglia, Gasperini: “Stagione straordinaria anche senza finale. Le idee non si vendono”

Gian Piero Gasperini Atalanta
Gian Piero Gasperini - Foto Fabrizio Carabelli / IPA Sport / IPA

“Il nostro è stato un percorso straordinario, forse potremo valutarlo meglio tra un po’ di anni, ma abbiamo dimostrato che anche in un ambiente piccolo, con numeri non eccezionali, si possa comunque creare una squadra di calcio in grado di identificarsi con l’ambiente. I parametri del successo e del vincere è spesso superare se stessi, noi ci siamo riusciti. Penso che non ci si debba porre dei limiti, il segreto è pensare sempre un pochino più in grande. Le idee non sono vendibili, possono sempre esserci”. Lo ha detto l’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa alla vigilia della semifinale di ritorno contro il Marsiglia in Europa League: “La partita più importante della mia carriera? Come tetto di valore sì, però ho vissuto tante partite nella mia carriera. Emotivamente tutte avevano lo stesso valore, il calcio è bello perché a tutti i livelli possono esserci grandissime emozioni”.

E sul tifo degli italiani neutrali: “Tutta l’Italia che di solito gufa ci supporta? L’affetto vero degli italiani ci fa molto piacere, poi c’è anche del tifo interessato nei nostri confronti, perché andare avanti vuol dire anche contribuire al ranking dell’Italia”.

Quindi, a Sky Sport: “Da domani ci giochiamo una buona parte di stagione. Speriamo che questa sfida ci dia la possibilità di giocare un’altra partita più importante. A questo punto, in virtù del risultato dell’andata, abbiamo fiducia e voglia di poter raggiungere un traguardo mai raggiunto. Il calendario? Arrivati a questo punto della stagione tante partite così insieme non è l’ideale ma quando vinci le energie aumentano. Non dobbiamo pensare a quante partite dovremo giocare ma concentrarci sul Marsiglia: all’andata abbiamo visto che possiamo raggiungere la finale che sarebbe un grandissimo traguardo. Ma anche senza finale sarebbe una stagione straordinaria. Non è importante solo il volo ma anche l’atterraggio”.

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