Tuffi, Tania Cagnotto: “Vorrei restare vicina a questo sport”

Tania Cagnotto - Foto Sportface.it

“Mi piacerebbe rimanere vicino a questo sport che ne ha bisogno perché combattiamo, ancora oggi, per spazi acqua, per poterci allenare nelle migliori condizioni. E quindi mi piacerebbe poter dare ancora qualcosa, non necessariamente da allenatrice, ma vorrei poter dare una mano“. A dirlo a ‘Extratime’, su Radio 1 Rai, è l’ex fuoriclasse dei tuffi Tania Cagnotto.Il tuffo è brivido, divertimento e liberazione – sottolinea la bolzanina, la tuffatrice italiana piu’ vincente di sempre, campionessa del mondo e argento olimpico – ma per un tuffatore professionista che disputa una gara alle Olimpiadi e ai Mondiali c’è anche una tensione che toglie il fiato e fa tremare le gambe: ci sono tante sensazioni, anche poco piacevoli, che ti inondano prima di un tuffo. Quindi è molto diverso di quando ti tuffi dagli scogli”.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio