Oyebode ribalta Pucar e tiene vivi gli azzurri, ma Gacina nel singolare decisivo fa valere l’esperienza su Mutti. Il 15enne Faso protagonista con una prestazione da applausi. Nannoni: «Crescita evidente, presto vinceremo queste partite».
Esce di scena tra gli applausi la nazionale maschile italiana di tennistavolo ai Mondiali a squadre di Londra 2026. Gli azzurri del coach Lorenzo Nannoni cedono ai sedicesimi di finale alla Croazia per 3-2, ma lo fanno dopo una prestazione di grande carattere che ha tenuto sul filo i favoriti balcanici per tutta la durata dell’incontro.
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Gacina e Pucar lanciano la Croazia: 2-0
Il copione iniziale sorride alla Croazia. Nel primo singolare Andrej Gacina (n. 87) supera John Oyebode (n. 101) per 3-0 (11-9, 11-3, 11-7): l’azzurro aveva tenuto botta nel primo parziale, comandando fino al 7-4 e restando in parità sul 9-9, prima di cedere gli ultimi due scambi. Nel prosieguo Gacina ha gestito con autorità. Tomislav Pucar (n. 28) consolida il vantaggio croato battendo Matteo Mutti (n. 173) per 3-0 (11-3, 11-8, 11-7): il mantovano aveva imposto un buon ritmo nel secondo parziale portandosi sul 4-1, ma dal 8-6 ha subito un parziale di cinque punti consecutivi che ha chiuso i giochi.
Faso, 15 anni e una vittoria da campione
Il momento più esaltante della sfida porta la firma del talento più giovane in campo. Danilo Faso, 15 anni, palermitano, batte per 3-1 (11-6, 11-5, 8-11, 12-10) il croato Ivor Ban (n. 152), tenendo viva l’Italia. Faso ha dominato i primi due set con punteggi netti, poi Ban ha reagito vincendo il terzo. Nel quarto parziale il siciliano, sotto 6-9, ha annullato due set-point (8-10) e al suo primo match-point (11-10) ha chiuso. Una prestazione notevole anche per la lucidità mostrata nonostante le continue interruzioni per i servizi sanzionati agli arbitri, che avevano spezzato il ritmo della gara.
Oyebode ribalta Pucar: 2-2
Quando sembrava tutto in discesa per la Croazia, John Oyebode si prende la scena nel singolare più combattuto dell’incontro. Il britannico-azzurro batte Pucar per 3-2 (8-11, 11-6, 7-11, 14-12, 11-7) in una gara da brividi. Decisivo il quarto parziale: sotto 2-5, Oyebode rimonta fino al 5-5, sorpassa (9-6), viene ripreso (9-10), annulla un match-point e poi un altro (11-12), fallisce un set-point (11-10) e alla seconda chance (13-12) manda tutto alla bella. Nel quinto, dopo essere andato 6-1, chiude con autorità alla terza palla match. Una prestazione maiuscola.
Gacina fa valere l’esperienza: 3-2 Croazia
Nel singolare decisivo Gacina ha la meglio su Mutti per 3-1 (10-12, 11-7, 11-5, 11-6). Il lombardo è stato abile nel primo set, quasi sempre in svantaggio ma capace di annullare un set-point (9-10) e chiudere alla prima opportunità (11-10). Nelle tre frazioni successive però il croato, veterano del circuito, ha imposto la sua superiorità tecnica e di esperienza, portando la Croazia agli ottavi.
Nannoni: «La crescita è evidente, presto vinceremo queste partite»
Il coach azzurro analizza con lucidità e soddisfazione: «Dispiace un po’ per la prima partita, perché nel primo set c’era equilibrio e complessivamente Johnny pareva avere qualcosa in più. Gacina però è un vecchio volpone. Nel suo secondo singolare Johnny ha dimostrato tutto il suo valore: ha incredibili mezzi tecnici e atletici, e nel momento in cui farà un salto nella corretta conduzione della partita salirà ulteriormente di livello». Su Faso: «È stato molto bravo a non farsi deconcentrare dalle continue interruzioni. Mi è piaciuto che quando Ban ha alzato il livello, Danilo ha saputo adeguarsi». Sul gruppo in generale: «Sono molto soddisfatto. Torniamo a casa con la consapevolezza che in futuro potremo vincere queste partite. La crescita da parte di tutti è evidente e di questo bisogna ringraziare i ragazzi, perché stanno investendo e creando le condizioni per migliorare».









