Wta, le pagelle della stagione 2019: Barty perfetta, sorpresa Andreescu

Ashleigh Barty - foto Ray Giubilo Ashleigh Barty - foto Ray Giubilo

La stagione Wta 2019 è giunta al termine ed è dunque adesso possibile tirare le somme di un’annata ricca di sorprese e di solide conferme. I quattro Slam sono stati conquistati nuovamente da quattro giocatrici differenti, in continuità con l’anno precedente, che in ordine sono state Osaka, Barty, Halep e Andreescu. Proprio la canadese ultima citata è di certo stata una gradevole sorpresa del circuito femminile, avendo mostrato una potenza nei colpi fuori dal comune ed un’ottima forza mentale nei momenti delicati dei match, mentre la romena sopra menzionata ha coronato il suo percorso annuale con l’ennesimo titolo in bacheca della sua strepitosa carriera, anche in una superficie a lei scomoda come l’erba. Di seguito le pagelle delle migliori giocatrici del 2019.

PAGELLE

Ashleigh Barty 10

L’australiana ha meravigliosamente portato avanti un percorso di crescita strepitoso in questo 2019, conquistando il primo slam della sua carriera sullo scenario parigino del Roland Garros e le Wta Finals. Barty ha palesato una qualità fuori dal comune ed un’eleganza nei colpi che poche giocatrici del circuito possono vantare. La sua indole da splendida doppista ha poi fatto il resto, regalando spesso stop-volley a rete magistrali e risposte aggressive ed anticipate. L’australiana chiude dunque da numero 1 al mondo con quattro pesantissimi titoli ad arricchire il suo palmarès: Miami, Roland Garros, Birmingham e Wta Finals, fornendo responsi positivi su cemento, terra ed erba, a sottolineare una volta di più l’efficacia complessiva del suo stile di gioco: completa.

Karolina Pliskova 8

La tennista ceca chiude in seconda posizione mondiale dopo un’annata costellata da alti e bassi, che a dire il vero hanno caratterizzato fin qui la sua carriera. Il fulcro della sua personalità sportiva resta il medesimo: prima di servizio devastante e colpi in uscita dalla battuta potenti ed insidiosi per ogni avversaria, anche se non sempre ne tiene il controllo. Pliskova termina l’annata con ben quattro titoli ottenuti, ovvero Brisbane, Roma, Eastbourne e Zhengzou, e complessivamente merita onore per la costanza dei suoi successi nel corso degli anni, elemento non scontato nel femminile: continua.

Naomi Osaka 8

La giapponese si conferma una giocatrice dai grandi colpi anche nel 2019, dopo un 2018 da favola, e conclude la sua stagione con la conquista dell’Australian Open, del torneo di Osaka e quello di Pechino. La nipponica ha messo in mostra un tennis potente e diligente, con generalmente pochi errori non forzati e una pioggia di vincenti, peraltro frequentemente in serie. Il terzo posto nella race mondiale conferma i progressi della giovane classe ’97, in previsione di un futuro roseo per lei: atomica.

Bianca Andreescu 9.5

Stagione da sogno per Andreescu! La giovane canadese ha iniziato l’annata da outsider e ha concluso da numero 4 del mondo. I risultati strepitosi della classe 2000 culminano ovviamente con la vittoria dello Us Open, traguardo straordinario per una diciannovenne. Oltre il Grande Slam portato a casa contro ogni previsione auspicabile, nella bacheca della canadese vi sono peraltro Indian Wells e Toronto, a conferma che non è stata solo una casualità il suo exlpoit, anche perché nel tennis e nello sport in generale, nulla si lascia al caso ma tutto è frutto di duro lavoro e talento. Andreescu somiglia molto alla connazionale Eugenie Bouchard, con la speranza che possa mostrare la continuità che è mancata proprio a quest’ultima: sorpresa.

Simona Halep 7.5

La romena chiude al quinto posto un 2019 composto da luci e ombre. La continuità che di solito è caratteristica principale di Halep non l’ha assistita: infortuni e momenti no hanno parzialmente frenato un’annata che poteva raccontare molto di più. Comunque la romena è arrivata ad un traguardo eccezionale, ovvero la netta vittoria in finale su Serena Williams a Wimbledon, che le ha conferito parecchi punti in classifica ed una leadership che non ha mai perso. Il finale di stagione non è stato dei migliori per lei, con annessa eliminazione prematura alle Finlas, ma comunque ha confermato una volta di più di essere fra le più insidiose del circuito: infinita.

Petra Kvitova 7.5

L’atleta ceca ha messo a segno due vittorie importanti per la sua stagione, rispettivamente a Melbourne e Stoccarda, che le hanno permesso di fare un grande salto in classifica e consolidare la sua posizione nell’olimpo delle prime dieci. Kvitova ha mostrato, come di consueto, di poter offrire un gioco solido e concreto, forse però sempre più limitato dal tennis moderno messo in mostra dalle nuove leve: un 7.5 rispecchia esattamente una stagione ottima, ma le si può chiedere di più: resiliente.

Belinda Bencic 8

Bencic chiude al settimo posto mondiale la sua stagione, caratterizzata dai successi a Dubai e Mosca, oltre una semifinale alle Finals, che hanno garantito al pubblico come l’elvetica abbia ancora molto da dare dopo l’esplosione di qualche anno fa con il successivo momento grigio. La giocatrice svizzera ha recuperato un’invidiabile forma e ha dimostrato come il suo stile preciso e potente possa mettere in difficoltà qualsiasi tipo di opponente: solida.

Elina Svitolina 8

L’ucraina ha concluso la stagione all’ottavo posto, che rispecchia un 2019 che ha promesso molto ma ha garantito poco nei suoi confronti. Molte sono le semifinali raggiunte da Svitolina, ovvero Doha, Dubai, Indian Wells, Wimbledon e Us Open e la finale persa alle Wta Finals, che fanno di lei una tennista dallo stile godibile ed altamente infiammabile. I suoi incontri alternano momenti in trance agonistica nei quali è infermabile, ad altri in cui sembra scarica. La perdita di peso negli ultimi anni ha influito a cambiare gradualmente le sue giocate, adesso meno violente e più ragionate, con più discese a rete, per l’appunto, razionali: mina vagante.

Serena Williams 7

La donna dei record nel circuito Wta ha chiuso al nono posto una stagione sfortunata. Il ritorno alle competizioni dopo il periodo di gravidanza è stato comunque gradevole per gli spettatori, che hanno potuto osservare una Serena con la classica potenza nei colpi, ma con meno esplosività nelle gambe, per ovvi motivi. La mentalità vincente dell’americana l’ha proiettata sino alle finali di Wimbledon, Toronto e Us Open, ma il suo fisico non ha evidentemente mai retto sforzi prolungati come quelli prima citati, con difatti un ritiro nel torneo canadese in favore di Andreescu e prestazioni sotto le aspettative negli altri due tornei citati. Serena è visibilmente in calo, ma può regalare ancora parecchie gioie a se stessa e ai suoi sostenitori: campionessa.

Kiki Bertens 8.5

A chiudere la top 10 vi è l’olandese, autrice di una stagione autoritaria che l’ha vista sul gradino più alto del podio in due occasioni: San Pietroburgo e Madrid. Bertens ha generato risultati su risultati e ha pian piano conquistato fiducia, con la concreta ideologia di gioco che la inserisce di diritto fra le giocatrici con la prima di servizio più efficace. L’olandese è sempre stata una potenziale sorpresa ad ogni torneo e le sensazioni che offre è che prima o poi possa mettere a segno un grande colpo, magari in tempi brevi: concreta.

Camila Giorgi 6.5

Sul fronte italiano, vi è un barlume di speranza per Camila Giorgi: l’azzurra ha concluso la stagione con un modesto posizionamento alla 94° posizione, che non rispecchia di certo le sue qualità. Sono due le finali ottenute dall’italiana, entrambe da sconfitta, rispettivamente a Washington contro Pegula e a New York contro Linette, due partite teoricamente alla portata di Camila. L’atleta italiana ha palesato i soliti limiti che non hanno fino ad adesso permesso la sua definitiva realizzazione, con un gioco fin troppo frenetico e poco ordinato. Giorgi è comunque, ad oggi, la tennista italiana con la migliore percentuale di vittoria di sempre contro le top ten, e dunque è lecito aspettarsi molto di più dal suo repertorio di colpi: sottotono.