La campionessa del 2023 regola la turca con il punteggio di 6-3 6-4. Prova solida della statunitense, rigenerata dal lavoro al servizio con Gavin Macmillan: la cronaca del match e le dichiarazioni.
Esordio convincente per Coco Gauff sul cemento di Flushing Meadows. La testa di serie numero quattro del tabellone, trionfatrice a New York nel 2023, ha bagnato il ritorno sull’Arthur Ashe con una vittoria solida contro la turca Zeynep Sonmez (numero 53 della classifica WTA), superata per 6-3 6-4 al termine di una contesa dura e caratterizzata da lunghi scambi da fondo campo.
Primo set a senso unico: la svolta al servizio con Macmillan
Forte del trionfo estivo al WTA 1000 di Cincinnati, la ventiduenne statunitense ha mostrato sin dalle battute iniziali i netti progressi sul colpo di inizio gioco, tallone d’Achille che nella passata stagione le era costato l’uscita anticipata agli ottavi. Nel primo parziale Gauff ha tenuto un rendimento impeccabile alla battuta, senza mai concedere palle break e costringendo ripetutamente Sonmez a risposte difensive prive di profondità.
Una metamorfosi tecnica su cui la stessa giocatrice ha voluto fare chiarezza a bordo campo: “È incredibile essere di nuovo su questo campo, adoro giocare in questa atmosfera. Con il servizio c’è stato un cambiamento graduale sotto la guida di Gavin Macmillan: piano piano il movimento si sta adattando a come dovrebbe essere”. La collaborazione con l’esperto di biomeccanica — figura cardine già nell’ascesa al vertice mondiale di Aryna Sabalenka — ha restituito regolarità ed efficacia al lancio di palla della stella a stelle e strisce.
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La fiammata di Sonmez e il game spartiacque nel secondo set
Nel secondo parziale Gauff ha piazzato subito un break in apertura, ma Sonmez ha reagito con coraggio e determinazione: alzando la traiettoria e la pesantezza dei colpi da fondo e attaccando con precisione la rete, la ventiquattrenne turca ha recuperato lo svantaggio sul 2-2 portandosi momentaneamente avanti 3-2.
Il momento chiave della sfida è arrivato nel sesto game: sotto 2-3, la statunitense ha dovuto annullare diverse palle break in un gioco fiume, risolto a proprio favore con una serie di prime vincenti per agganciare il 3-3. Un passaggio delicato che ha spezzato l’inerzia a favore della numero 4 del seeding, cinica poi nel piazzare l’allungo decisivo verso il 6-4 conclusivo. “Quel turno di battuta sul 2-3 è stato davvero importante”, ha spiegato Gauff. “Mi piace mettere alla prova la mia avversaria per vedere se riesce a tenere quel livello per l’intera partita; se ci riesce, le batto le mani e me ne vado a testa alta. Ma sono riuscita a ritrovare la calma e a chiudere”.









