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Tennis

Un punto, un milione e mille dubbi: il tennis-show che divide Melbourne

Jannik Sinner
Jannik Sinner (IPA Agency)

Un solo punto. Nessuna seconda possibilità. Nessun set, nessun game, nessuna rimonta. All’Australian Open 2026 il tennis decide di guardarsi allo specchio e chiedersi se è ancora uno sport di resistenza o se sta diventando intrattenimento puro. Nasce così il Million Dollar 1 Point Slam, l’evento che promette spettacolo ma solleva più di una perplessità.

Million Dollar 1 Point Slam, il format shock: qui non vince il più forte

La regola è semplice e spietata: un punto decide tutto. Prima si gioca a “carta, forbici, sasso” per stabilire il servizio, poi la palla vola e la partita finisce. Può bastare un nastro, una steccata o un ace fortunato per eliminare un campione Slam. Tennis? Forse. Lotteria sportiva? Il confine è sottile, e fa discutere.

In campo scendono grandi nomi del circuito insieme a giocatori amatoriali qualificati. Un’idea affascinante per il pubblico, ma che fa storcere il naso ai puristi: mettere sullo stesso piano un top player e un dilettante per un punto solo significa davvero democratizzare lo sport o ridurlo a show televisivo?

Il rischio è chiaro: trasformare il tennis in una clip da social, dove la qualità tecnica passa in secondo piano rispetto all’effetto sorpresa.

Il montepremi è enorme: un milione di dollari australiani al vincitore. Una cifra che pesa più del valore sportivo dell’evento. Perché qui non vince chi costruisce, ma chi azzecca l’istante perfetto. La pressione è massima, ma il merito? Dibattito aperto.

Tennis, la tradizione sotto attacco: spettacolo sì, ma a che prezzo?

Il tennis è sempre stato il regno della continuità, della gestione del tempo, della capacità di soffrire. Il 1 Point Slam ribalta tutto: non conta essere superiori, conta non sbagliare una volta sola. È una sfida affascinante, ma anche un segnale dei tempi, in cui lo sport sembra inseguire l’attenzione rapida più che la profondità.

L’Australian Open difende l’evento come un esperimento, una parentesi di intrattenimento che non intacca il torneo principale. Vero. Ma il messaggio è chiaro: il tennis sta testando i suoi limiti, pronto a sacrificare parte della sua identità pur di restare competitivo nel mercato globale dello sport.

Il Million Dollar 1 Point Slam sarà probabilmente un successo di pubblico e visualizzazioni. Resta da capire se, alla fine, avrà fatto bene al tennis o se avrà solo dimostrato che, oggi, anche uno sport di tradizione secolare può essere deciso da un singolo, fragilissimo punto.

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