Il cammino di Jannik Sinner al Masters 1000 di Miami prosegue con successo. Sul cemento dell’Hard Rock Stadium, il numero due della classifica mondiale ATP ha superato il tennista statunitense Alex Michelsen con il punteggio di 7-5, 7-6 (4).
Sinner, incontro insidioso
L’incontro si è rivelato più insidioso del previsto, costringendo l’altoatesino a una complessa rimonta nel secondo parziale, frangente in cui si è trovato in svantaggio per 2-5 e successivamente per 1-3 durante il decisivo tie-break.
In conferenza stampa, Sinner ha analizzato con lucidità le dinamiche della sfida, evidenziando come la solidità al servizio nei momenti cruciali sia stata determinante per ribaltare l’inerzia dello scontro.
Il tennista altoatesino ha spiegato di non soffrire situazioni di estrema tensione agonistica, trovando anzi stimoli a differenza degli avversari che spesso accusano la pressione nel momento di chiudere il parziale.
“Sono stato anche un po’ fortunato quando lui stava servendo per il set, perché il sole è uscito ed era molto difficile vedere da quel lato. Però, ancora una volta, sono molto felice di essere riuscito a vincere”.
Nonostante il traguardo del quinto quarto di finale in carriera nel torneo della Florida, Sinner ha ammesso qualche problemino che riguarda l’adattamento alle condizioni del campo.
La superficie del cemento, infatti, è sempre storicamente stata la sua preferita per rimbalzo basso e ridotta interferenza del vento.
Intanto Sinner ha portato a casa 28 set consecutivi vinti nei tornei Masters 1000, statistica che non lo ha smosso:
“Alcune statistiche non sono poi così rilevanti. Vincere set non significa niente: devi vincere la partita”.
Sinner, la risposta a distanza ad Alcaraz
La conclusione è stata dedicata a una risposta a distanza di Sinner alle recenti dichiarazioni di Carlos Alcaraz.
Il tennista spagnolo, eliminato al terzo turno da Sebastian Korda, aveva lamentato un innalzamento anomalo delle prestazioni dei propri avversari. Sinner ha voluto sottolineare come il peso del numero 1 al mondo conti:
“Cerco di trattare tutti gli avversari allo stesso modo. So che i rivali faranno di tutto per battermi perché una vittoria contro di me può essere molto importante per la loro carriera”.
Caro Alcaraz, quando poi un avversario riesce ad mettere in campo un tennis superiore, occorre semplicemente accettarlo.










