Si interrompe al secondo turno il cammino di Lorenzo Sonego al Roland Garros 2026. Il tennista piemontese è stato sconfitto nettamente dallo statunitense Tommy Paul con il punteggio di 6-3, 6-2, 6-4.
Sonego si arrende a Paul, dominio per l’americano
Si ferma subito l’avventura di Sonego in Francia. La partita si è rivelata subito complicata per l’azzurro, che ha ceduto dopo due ore e otto minuti di gioco. Sonego ha sofferto il ritmo di Paul, testa di serie numero 24, senza mai riuscire ad entrare in partita.
A fare la differenza sono stati gli errori non forzati, 36 per il piemontese contro i 25del rivale, male nache la seconda di servizio, con cui Sonego ha conquistato appena il 21 per cento dei punti. Nel primo set, un break subito nel secondo game a causa di un errore di rovescio ha spianato la strada all’americano, che non ha concesso nulla nei propri turni di battuta e ha chiuso agilmente sul 6-3. Il copione non è cambiato nel secondo set, iniziata altrettanto male per l’italiano. Sonego ha concesso subito tre palle break nel game d’apertura, commettendo due doppi falli consecutivi che hanno agevolato la corsa di Paul. Lo statunitense ha poi strappato ancora il servizio nel terzo gioco, complice una palla corta finita in rete dall’azzurro, volando sul 4-0 prima di chiudere il parziale per sei a due.
La reazione nel terzo set e il verdetto finale
Anche il terzo set si è aperto con un break subito da Sonego. Questa volta la reazione del piemontese è arrivata e nel secondo game ha strappato il servizio a Paul alla quarta occasione utile, sfruttando un errore di rovescio dell’avversario. L’equilibrio si è mantenuto seguendo i regolari turni di battuta fino al nono gioco. Sul punteggio di quattro pari, Paul si è procurato una palla break decisiva e l’ha sfruttata subito, approfittando di un rovescio in rete dell’italiano che non ha tenuto lo scambio da fondo.
Al servizio per il match, lo statunitense ha chiuso sul 6-4 qualificandosi per il terzo turno. Per Sonego si consuma un’eliminazione amara. I 7 ace e i 23 vincenti dell’azzurro, quasi pari ai 24 di Paul, non sono bastati a compensare le difficoltà. L’americano ha fatto valere il suo ranking ed una condizione che è sembrata impeccabile sulla terra rossa.










