Nuovo traguardo per il doppio maschile italiano, con la coppia composta da Simone Bolelli e Andrea Vavassori che ha conquistato la finale del torneo Masters 1000 di Miami.
Miami: doppio italiano in finale, la partita
Simone Bolelli e Andrea Vavassori sono in finale a Miami. Gli italiani hanno battuto il duo formato dall’olandese Sander Arends e dall’australiano Luke Smith, con il punteggio finale di 6-3, 6-4.
L’incontro è stato caratterizzato dal dominio degli italiani nei turni di battuta, supportato da statistiche di rilievo con il 65% di prime palle in campo e una conversione in punti pari al 78% quando a segno.
Nonostante l’ottima prova di Arends e Smith, che hanno mantenuto percentuali di servizio importanti, l’incisività degli italiani nei momenti determinanti ha scavato il solco definitivo che ha permesso a Bolelli e Vavassori di accedere alla finale.
Il primo set ha visto un iniziale equilibrio rompersi nel quarto gioco, quando Bolelli e Vavassori hanno capitalizzato un break di vantaggio, consolidato poi dalla precisione millimetrica di Vavassori al servizio. Pur subendo un contro-break nel quinto game, gli azzurri hanno immediatamente ripreso il controllo delle operazioni, chiudendo la frazione sul 6-3.
Nel secondo set, la dinamica della partita non è cambiata. Il momento di svolta si è verificato sul punteggio di 2-2, quando un break ottenuto dagli italiani ha permesso loro di gestire la fase finale del match senza concedere ulteriori opportunità di rientro alla coppia avversaria. La sfida si è conclusacon un ace di Vavassori, a testimonianza di una superiorità tecnica e mentale dimostrata lungo tutto l’arco della competizione.
Miami: la finale contro Heliovaara e Patten
Con questa vittoria, Bolelli e Vavassori volano in finale. I due italiani affronteranno la coppia composta da Heliovaara e Patten. La coppia si è imposta su Granollers/Zeballos in modo netto (6-2 6-3) nell’altra semifinale. La gara è in programma domani.
Il risultato conferma la crescita costante del movimento tennistico italiano, capace di esprimere eccellenze non solo nel singolare ma anche nelle specialità di coppia.









