Si ferma al primo turno del tabellone principale il cammino di Francesco Maestrelli al Masters 1000 di Indian Wells, fuori anche Arnaldi.
Maestrelli spreca, che peccato ad Indian Wells
Maestrelli, dopo aver superato brillantemente le qualificazioni e aver conquistato l’accesso al suo primo main draw in un torneo di questa categoria, il 23enne pisano si arrende all’australiano Rinky Hijikata. Il numero 117 del mondo si impone in due set con il punteggio di 7-6(5) 6-4 dopo un’ora e quarantotto minuti di gioco.
Resta qualche rimpianto per l’azzurro, soprattutto per l’andamento del primo set. Maestrelli era riuscito a restare in partita nei momenti chiave. Hijikata ha mostrato maggiore freddezza, chiudendo 7 punti a 5 e indirizzando la sfida dalla propria parte.
Il match è stato comunque equilibrato sul piano dei numeri: Maestrelli ha messo a segno sette ace e ha ottenuto il 77% dei punti con la prima di servizio.
Nel secondo set è bastato un solo break, arrivato nel terzo game, per decidere la partita. Hijikata ha poi gestito il vantaggio guadagnandosi così l’accesso al secondo turno, dove affronterà Luciano Darderi.
Nonostante l’eliminazione, Maestrelli può comunque guardare con fiducia alla sua settimana californiana: partito dalle qualificazioni, il toscano ha raggiunto per la prima volta il tabellone principale di un Masters 1000, un passo importante nel percorso che lo vede inseguire l’ingresso stabile tra i primi cento del ranking.
Periodo no per Arnaldi, Masters 1000 che pesa sul ranking ATP
Giornata invece da dimenticare per Matteo Arnaldi. Il ligure, che continua a vivere un periodo complicato dopo l’exploit del 2024 che lo aveva fatto entrare tra i primi trenta del mondo, è stato sconfitto dall’americano Mackenzie McDonald. Passivo pesante 6-0 6-1 in appena un’ora di gioco.
Arnaldi in giornata negativa ha provato a reagire all’inizio del secondo set, quando ha avuto tre palle break nel primo turno di servizio dell’avversario, ma non è riuscito a concretizzare. Da quel momento McDonald ha ripreso il controllo vincendo con poche difficoltà.
Per Arnaldi la sconfitta pesa anche in chiave ranking: lo scorso anno ad Indian Wells aveva raggiunto il terzo turno che compromette anche il suo piazzamento in Top 100.










