Dopo 44 anni sulla stessa panchina, Gigi Fresco decide di farsi da parte. Una scelta che ha il sapore della storia e che chiude – almeno sul piano formale – una delle avventure più longeve del calcio italiano.
Il presidente-allenatore della Virtus Verona si è infatti autoesonerato, promuovendo alla guida tecnica il suo vice Tommaso Chiecchi.
La decisione arriva in un momento estremamente delicato per il club rossoblù: la squadra è terz’ultima in classifica e, allo stato attuale, virtualmente retrocessa, con 11 punti di distanza dalle quart’ultime Dolomiti Bellunesi e Pergolettese.
Un margine pesante che rende la corsa salvezza una vera e propria impresa.
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Per anni Fresco è stato soprannominato il “Ferguson italiano”, ma forse il paragone è sempre stato riduttivo. Perché se Sir Alex Ferguson ha costruito la sua leggenda in 27 anni al Manchester United, l’allenatore veronese ha fatto ancora di più: 44 stagioni consecutive sulla stessa panchina, un caso praticamente unico nel calcio moderno.
In realtà, verrebbe quasi da dire il contrario: Sir Alex era il Fresco britannico. Perché la longevità e la fedeltà di Fresco alla Virtus Verona raccontano una storia ancora più rara, fatta di continuità, appartenenza e identità.
Adesso, però, anche le storie che sembrano eterne arrivano a un punto di svolta. La squadra veronese, che milita in Serie C, sta attraversando un momento molto difficile e serviva, nelle intenzioni del club, la classica “scossa”. E più scossa di così, davvero, non poteva esserci.
Lo stesso club ha spiegato la scelta attraverso un comunicato ufficiale.
“Il presidente e allenatore della Virtus Verona, Gigi Fresco, insieme allo staff dirigenziale e ai soci, ha deciso di affidare la guida tecnica della Prima Squadra al vice allenatore Tommaso Chiecchi.
La decisione è stata presa come ulteriore segnale nei confronti della squadra e dell’ambiente, in un momento delicato della stagione. Una scelta maturata nell’interesse comune e per il perseguimento degli obiettivi sportivi.
‘Gigi’, che continuerà a seguire da vicino la compagine nel suo ruolo di vice allenatore e manager, ha ritenuto opportuno fare un passo indietro dalla conduzione tecnica quotidiana per stimolare nuova energia e motivazione nel gruppo, individuando in Chiecchi la persona giusta per guidare il lavoro grazie alle capacità, alla determinazione e all’impegno dimostrati in questi anni, con l’obiettivo di affrontare al meglio le ultime decisive gare del torneo.
Il Club ringrazia Tommaso per aver accettato l’incarico e gli augura il massimo successo in questa nuova responsabilità”.
Il passaggio di consegne, tuttavia, resta particolare. Chiecchi non possiede ancora l’abilitazione necessaria, motivo per cui Fresco continuerà a restare molto vicino alla squadra anche dal punto di vista tecnico. Di fatto, quindi, il riferimento resterà ancora lui, pur con un ruolo diverso.
Otto anni fa la Virtus Verona conquistava per la prima volta la Serie C, traguardo storico per una società cresciuta passo dopo passo. Oggi quella categoria va difesa con tutte le forze.
Dopo quasi mezzo secolo in panchina, Fresco ha ritenuto che forse qualcuno potesse fare meglio di lui nel tentativo di salvarla.
Un gesto raro nel calcio, che racconta ancora una volta la particolarità di un personaggio unico nel panorama sportivo italiano.









