L’Italia del Tennis non si ferma più. Con il successo di questa notte Luciano Darderi attende di diventare il numero 18 del Mondo in classifica ATP. Poi, saranno 4 gli italiani tra i primi 20 al Mondo, un risultato storico per il nostro Paese.
Luciano Darderi vince a Santiago: la finale
Luciano Darderi torna a scalare le classifiche guadagnando punti ATP nel modo più pesante: alzando un trofeo. Sulla terra rossa del Chile Open di Santiago, l’azzurro conquista il quinto titolo ATP della carriera, imponendosi in finale contro il tedesco Yannick Hanfmann con il punteggio di 7-6(6), 7-5 dopo un’ora e 49 minuti di battaglia intensa e nervosa.
Il successo cileno ha un peso specifico importante. Arriva due settimane dopo la delusione nell’ultimo atto di Buenos Aires e certifica la crescita definitiva di un giocatore che, nei momenti che contano, alza il livello. Da oggi numero 18 del mondo (nuovo best ranking in carriera), Darderi conferma un dato impressionante: cinque finali vinte su sei disputate nel circuito maggiore, tutte sulla sua superficie preferita, la terra battuta.
«È una sensazione fantastica. Non mi aspettavo di vincere questa settimana qui, perché non ho mai giocato più dei quarti di finale», ha dichiarato il 24enne prima della premiazione. «È la mia seconda finale dell’anno, quindi vincere un titolo così presto è davvero impressionante e mi dà molta fiducia per il resto della stagione».
Il riassunto della Finale
La finale è stata una prova di maturità. Nel primo set Darderi era partito forte, trovando il break nel terzo gioco. Hanfmann, però, non ha mai mollato, rientrando nel punteggio e trascinando il parziale al tie-break. Lì l’azzurro ha fatto la differenza con lucidità e coraggio: un set-point annullato dal tedesco con un ace, poi il colpo decisivo che ha chiuso 8-6 il gioco decisivo.
Nel secondo parziale l’inerzia sembrava cambiare. Un doppio fallo ha consegnato il break a Hanfmann per il 2-1, ma la reazione di Darderi è stata immediata: otto punti consecutivi per riprendersi il controllo e spegnere l’entusiasmo dell’avversario. L’equilibrio ha retto fino al 5-6, quando il tedesco ha accusato la pressione con tre errori di diritto che hanno spalancato la porta al trionfo dell’italo-argentino.
Il titolo di Santiago non è solo un successo individuale. Arriva a meno di 24 ore dal trionfo di Flavio Cobolli ad Acapulco. Un segnale chiaro della profondità del movimento azzurro, che oltre a Jannik Sinner e Lorenzo Musetti continua a regalare all’Italia grandi successi.










