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Tennis: allarme Musetti in Australia, bene Berrettini

Musetti
Tennis: allarme Musetti in Australia, bene Berrettini

Tennis, Musetti tiene tutti con il fiato sospeso. C’è attesa per Berrettini e per il suo ritorno tra i grandi in questa nuova stagione.

Musetti

Tennis: allarme Musetti in Australia, bene Berrettini

Tennis, non solo Sinner: le ultime su Musetti e Berrettini

Giornata dai due volti per il tennis azzurro in Australia, dove Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini hanno vissuto sensazioni opposte durante le esibizioni di avvicinamento agli Australian Open.

Se da una parte c’è apprensione per le condizioni del carrarino, dall’altra arrivano segnali incoraggianti dal romano, apparso già in ottima forma.

La giornata di Musetti

Lorenzo Musetti, arrivato a Melbourne solo all’ultimo momento a causa di un problema con gli scali, aveva scelto comunque di scendere in campo in esibizione contro Alexander Zverev, numero 3 del mondo. Il match è stato combattuto e di buon livello, con i due che hanno lottato punto su punto fino al tie-break del primo set, vinto dal tedesco 9-7 dopo circa un’ora e un quarto di gioco.

Al termine del parziale, però, tra gli azzurri è suonato l’allarme. Musetti ha iniziato a toccarsi ripetutamente l’anca e il gluteo, chiedendo l’intervento del fisioterapista. Dopo il trattamento Musetti ha deciso di dire basta: “Speravo potesse andare meglio, ma non è il mio giorno, non voglio rischiare”.

Una scelta prudente, soprattutto dopo il fastidio al braccio accusato la settimana precedente nella finale di Hong Kong. La speranza è che si tratti solo di un indolenzimento e non di un problema più serio in vista dello Slam australiano, ormai imminente.

La giornata di Berrettini

Decisamente più sorridente, invece, il bilancio di Matteo Berrettini. Il romano aveva scelto il giovane americano Learner Tien, numero 27 del mondo e recente vincitore delle Next Gen ATP Finals, per preparare l’avvicinamento al torneo.

Berrettini

Tennis: allarme Musetti in Australia, bene Berrettini

Berrettini si è imposto con un netto doppio 6-2, sembrando fisicamente tirato a lucido e solido nei suoi schemi.

A bordo campo, ad osservarlo, c’erano Alessandro Bega e quello che potrebbe diventare ufficialmente il nuovo super-coach, Thomas Enqvist, ex numero 4 del mondo e finalista agli Australian Open 1999, già visto al fianco di Berrettini durante la preparazione a Dubai.

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