Jannik Sinner guarda al futuro: dopo il cemento, è tempo di terra rossa, ma con un obiettivo ben chiaro
Il tennista italiano più forte di sempre ha impresso il suo marchio sul cemento di Miami e Indian Wells come fosse la sua firma personale. Un doppio successo incredibile che ha rilanciato la sua rincorsa al primo posto nel ranking ATP, complice il passo falso di Carlos Alcaraz a Miami.
Ora la differenza di punti tra i due super campioni dell’era moderna si è assottigliata parecchio e per molti anche in tempi più brevi rispetto al previsto. Il punto è che ora partirà la stagione sulle terra rossa e Sinner ha grandi obiettivi anche in quest’occasione.
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Il primo grande appuntamento in ordine di tempo è l’Atp di Montecarlo, un Masters 1000 dal grande fascino e che, dopo l’America, potrebbe portare in serbo una grande novità. Infatti, se Sinner dovesse vincere il torneo tornerà primo al mondo già in quell’occasione. Un’occasione che l’altoatesino vorrà subito sfruttare al meglio, anche per capitalizzare il periodo di forma non eccezionale del rivale spagnolo.
Sinner e la terra rossa: un rapporto da incubo
Lo score di Sinner sulla terra rossa fa paura rispetto alle altre superfici. Non è mai riuscito a vincere il Roland Garros, fermandosi alle due finali in cui è stato battuto da Alcaraz. Le cose non sono andate meglio a Montecarlo, visto che ha ancora zero titoli e la controversa semifinale contro Tsitsipas nel 2024, su cui ha inciso una chiamata arbitrale sbagliata.
Sinner non ha mai vinto neanche a Roma, dove il miglior piazzamento è quello in finale contro Alcaraz. Insomma, se Sinner sul cemento dà il massimo, sulla terra succede l’opposto. Ma vedremo se quest’anno riuscirà a ribaltare i pronostici.










