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Sinner si racconta senza maschere: tra sogni mancati, routine da campione e una patente che si è fatta desiderare

Jannik Sinner
Sinner si racconta senza maschere in un vlog su YouTube (IPA Agency) - Sportface.it

Nel nuovo vlog pubblicato su YouTube, Jannik Sinner ha mostrato un lato più spontaneo e personale di sé, lontano dalla sola immagine del campione glaciale visto in campo. Attraverso un botta e risposta diretto con i tifosi (Q&A), l’azzurro ha ripercorso l’inizio del suo rapporto con il tennis, nato da bambino grazie al padre e sviluppato senza forzature particolari nei primi anni.

Sinner ha inoltre spiegato di aver continuato su questa strada anche perché lo sci, altra disciplina che lo aveva accompagnato da piccolo, era diventato per lui più pesante dal punto di vista mentale e quotidiano.

Dall’infanzia tra tennis e sci fino all’idea di una vita in cucina

Nel suo racconto, Sinner ha ricordato di essere entrato per la prima volta su un campo da tennis intorno ai 3, 4 anni, spinto dal padre, che gli regalò anche la prima racchetta. Per diverso tempo, però, il tennis non occupava ancora tutta la sua vita, considerando il fatto che stava coltivando la passione per lo sci. Poi è arrivata la svolta.

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Lo sci, ha raccontato il numero 2 al mondo, gli richiedeva sveglie molto presto, freddo e una pressione mentale che col tempo ha iniziato a sentire troppo. Il tennis, invece, gli ha offerto qualcosa di nuovo, quasi una sfida diversa. E se non fosse diventato un professionista della racchetta? La sua risposta è stata sorprendente: Sinner si sarebbe visto bene a lavorare in cucina con il padre. 

Sonno, mango, risate e una confessione particolare

Il vlog ha mostrato anche il lato più leggero del numero uno azzurro. Sinner ha spiegato di cercare sempre di dormire almeno nove ore, aiutandosi quando possibile anche con sonnellini pomeridiani. Tra i dettagli più curiosi, ha confetto di essere bocciato tre volte all’esame per la penta della moto e di avere una vera passione per il mango. 

Jannik Sinner

Jannik Sinner si racconta (IPA Agency) – Sportface.it

Ha raccontato anche piccoli rituali pre-partita, come l’abitudine di usare sempre lo stesso bagno, salvo cambiare se l’anno precedente non è andata bene. Quando poi ha parlato dei momenti più belli della sua carriera, ne ha scelti due: il raggiungimento del numero uno nel giugno 2024 e la vittoria a Wimbledon. 

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