L’azzurro è già a -1540 dalla vetta occupata dallo spagnolo, ma in caso di trionfo il gap scende a 1190 punti. E Alcaraz ha già bruciato la sua occasione di allungare
Jannik Sinner torna in campo oggi, domenica 29 marzo, per l’ultimo atto del Masters 1000 di Miami. Di fronte a lui il ceco Jiří Lehečka, in quella che è molto più di una semplice finale: per l’azzurro è la chance di completare il Sunshine Double dopo il trionfo di Indian Wells, ma soprattutto di fare un passo concreto verso Carlos Alcaraz nella corsa al primo posto del ranking ATP.
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Quanto vale la finale di Miami per Sinner
Raggiungere l’atto conclusivo del torneo floridano ha già fruttato a Sinner 650 punti, portandolo a quota 12.050 nel ranking mondiale. Il vantaggio di Alcaraz sulla vetta si è così ridotto a 1.540 punti. Ma il conto può cambiare ancora: in caso di vittoria oggi, l’azzurro salirebbe a 12.400 punti, riducendo il divario dallo spagnolo a soli 1.190 lunghezze.
Alcaraz spreca, Sinner ringrazia
Lo scenario attuale porta anche la firma di un’occasione mancata da parte dello spagnolo. Alcaraz, eliminato al terzo turno da Korda, ha incamerato appena 40 punti a Miami, salendo a 13.590. Un bottino magro, soprattutto se si considera che il numero uno del mondo arrivava in Florida senza punti da difendere, essendo stato eliminato al secondo turno lo scorso anno. L’occasione di allungare in classifica in vista della stagione sulla terra — dove dovrà difendere addirittura 4.000 punti — è sfumata, trasformandosi in una finestra aperta per il rivale italiano.
Sinner senza punti da difendere: vantaggio strutturale
Anche Sinner arrivava a Miami senza punti da difendere, proprio come era accaduto a Indian Wells. La sua assenza dai tornei della passata stagione, legata alla sospensione per il caso Clostebol, si trasforma paradossalmente in un vantaggio nella corsa al ranking: ogni punto conquistato è puro guadagno netto, senza il peso dei risultati da confermare.









