Secondo il Times, Jannik Sinner sarebbe tra i giocatori che stanno valutando azioni di protesta nei confronti degli organizzatori degli Slam. Al centro della discussione la distribuzione dei montepremi e la quota dei ricavi destinata ai tennisti.
Sinner tra i protagonisti della protesta sui montepremi del Grande Slam
Il dibattito sulla distribuzione dei premi economici nel tennis torna al centro dell’attenzione internazionale. Secondo quanto riportato dal Times, Jannik Sinner sarebbe tra i giocatori che stanno valutando il boicottaggio del torneo di doppio misto degli US Open nell’ambito della trattativa in corso tra atleti e organizzatori dei quattro tornei del Grande Slam.
La questione riguarda la percentuale dei ricavi che viene destinata ai tennisti attraverso i montepremi, tema che da mesi alimenta il confronto tra le parti.
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Le parole di Sinner al Roland Garros
Già durante il Roland Garros, il numero uno del ranking mondiale aveva espresso la propria posizione sull’argomento.
Sinner aveva infatti definito “decisamente troppo bassa” la quota dei ricavi degli Slam destinata ai giocatori, entrando così nel dibattito che coinvolge numerosi protagonisti del circuito.
La richiesta avanzata dall’associazione dei tennisti prevede che già da quest’anno il 16% dei ricavi dei tornei del Grande Slam venga destinato ai premi, con l’obiettivo di arrivare al 22% entro il 2030.
Wimbledon aumenta il montepremi
La discussione arriva a pochi giorni dall’annuncio di Wimbledon, che ha comunicato un incremento del 20% del proprio montepremi.
L’edizione 2026 del torneo londinese distribuirà complessivamente circa 75,1 milioni di euro, cifra che rappresenta un nuovo record nella storia della manifestazione.
Nonostante questo aumento, i rappresentanti dei giocatori ritengono che ci sia ancora margine per una maggiore redistribuzione dei ricavi generati dagli eventi.
Il nuovo doppio misto degli US Open
Nel frattempo gli US Open hanno deciso di rilanciare il torneo di doppio misto con un format completamente rinnovato.
La competizione si svolgerà prima dell’inizio dei tabelloni principali e vedrà la partecipazione di alcune delle più grandi stelle del tennis mondiale, tra cui Carlos Alcaraz, Emma Raducanu e Novak Djokovic.
Alla coppia vincitrice sarà assegnato un premio da un milione di dollari.
Pressione sugli organizzatori
Secondo il Times, Sinner sarebbe tra i giocatori intenzionati a utilizzare il doppio misto come strumento di pressione nei confronti degli organizzatori degli Slam.
Oltre alla questione economica, tra le richieste degli atleti figurerebbe anche una maggiore rappresentanza nei processi decisionali che riguardano il tennis professionistico.
Resta ora da capire se la protesta si concretizzerà effettivamente nei prossimi mesi o se il confronto tra le parti porterà a una soluzione condivisa prima dell’inizio degli US Open.









