Roland Garros, day 6: ok Djokovic, Nadal e Zverev. Super Trevisan, Alcaraz c’è

Novak Djokovic Novak Djokovic - Foto Antonio Fraioli

La giornata di venerdì 27 maggio ha proposto agli spettatori del tennis internazionale alcuni emozionanti match valevoli per gli ottavi di finale del Roland Garros 2022. Per quanto riguarda il draw maschile, da segnalare innanzitutto la vittoria netta e convincente di Diego Schwartzman a discapito di Grigor Dimitrov per 6-3, 6-1, 6-2; dopo alcune prestazioni altalenanti e una resa al servizio non sempre solida, l’argentino ha elevato il livello sul rosso francese e neutralizzato il tennis variopinto, ma spesso fumoso, del bulgaro.

Successo pragmatico anche del canadese Felix Auger-Aliassime, che sta tentando di beneficiare della tradizionale rapidità della terra battuta parigina per scalare gerarchie su questa superficie; il nordamericano è riuscito ad avere la meglio di Filip Krajinovic, in un ottimo periodo di forma, tramite il risultato di 7-6(3), 7-6(2), 7-6(2). Inaspettata e rilevante, inoltre, l’affermazione a Parigi di Bernabé Zapata Miralles, fautore dell’eliminazione di John Isner per 6-4, 3-6, 6-4, 6-7(5), 6-3. Niente da fare per il favorito big server statunitense, in questa stagione sin troppo incostante e, in generale, mai davvero letale sul rosso.

DJOKOVIC, NADAL, ZVEREV

Passando ai pezzi della novanta del circuito maggiore, vittorie di Novak Djokovic, Rafael Nadal e Alexander Zverev. Il numero uno al mondo è riuscito a prevalere Aljaz Bedene senza alcun problema, riuscendo a replicare le gesta apprezzate dai tifosi del tennis contro Yoshihito Nishioka e Alex Molcan; secondo sloveno consecutivo che ha fatto le spese del talento del campione serbo, con un 6-3, 6-3, 6-2 come epilogo eloquente: Djokovic sin qui dominante e incontrastato, dalle mille soluzioni. Non mancano le alternative tattiche anche al maiorchino Nadal, superiore a Botic Van de Zandschulp per 6-3, 6-2, 6-4; dopo il successo ai danni dell’istrionico Corentin Moutet, padrone di casa, l’iberico ha domato anche il tennis offensivo del pericoloso outsider olandese, già giustiziere di Fabio Fognini.

Nadal non sono risoluto nelle scelte e pragmatico, ma anche spettacolari in determinati e importanti frangenti. Il tedesco Zverev, infine, ha limitato le abilità da attaccante puro di Brandon Nakashima; il giovane giocatore a stelle e strisce ha tentato di comandare sulla diagonale del rovescio, trovando alterne fortune, ma dovendo cedere al più maturo teutonico per 7-6(2), 6-3, 7-6(5). Dopo la paura con Sebastian Baez, riecco uno Zverev sul velluto.

TABELLONE MASCHILE

TABELLONE FEMMINILE

MONTEPREMI

 

ALCARAZ E NORRIE

Impossibile non segnalare, inoltre, la vendetta di Carlos Alcaraz su Sebastian Korda; il talentino di Murcia, dopo l’uscita di scena a Montecarlo proprio per mano dell’americano, non ha lasciato scampo a quest’ultimo con un 6-4, 6-4, 6-2 che parla da sé. Alcaraz determinato, difensivamente ai limiti dell’umano e geometricamente un’artista con la racchetta in mano; Korda ha tentato di mantenere saldamente la concentrazione e servire al meglio, ma soltanto questo non è bastato per contrastare il predominio tecnico del prodigioso spagnolo.

Clamorosa, peraltro, la caduta di Cameron Norrie contro Karen Khachanov; finalmente un guizzo ad altissimi livello del tennista russo, apparentemente involuto nel corso degli ultimi anni, in un palcoscenico prestigioso e con una performance superlativa. Tennis martellante e soprattutto mentalità da vincente per il moscovita, utile per rifilare un incredibile 6-2, 7-5, 5-7, 6-4 al più quotato britannico. L’atleta nativo del Sudafrica ha lasciato la competizione senza colpo ferire, annichilito dal gioco da fondocampo dell’avversario.

SUPER TREVISAN

In riferimento al tabellone femminile, necessario soffermarsi sul successo di Martina Trevisan valso l’approdo agli ottavi. Sulla falsariga di quanto buono mostrato durante l’annata 2020, la giocatrice nativa di Firenze è tornata a incantare il mondo intero sui campi di Parigi; sconfitta in due set (6-3, 6-4) l’insidiosa australiana Daria Saville (ex Gavrilova), a sua volta in precedenza fautrice dell’eliminazione di Petra Kvitova. Il tennis mancino di Trevisan ha sgretolato le speranze di passaggio del turno dell’opponente aussie di origini russe; partita tatticamente perfetta dell’azzurra, incisiva con i suoi colpi in spinta e soprattutto nuovamente se stessa anche sul lato del rovescio, spesso giocato lungolinea con efficacia.

In seguito al trionfo in quel di Rabat, nel contesto di un percorso brillante, Trevisan sembrerebbe non volersi porre limiti. Limitata costantemente dagli infortuni, invece, Karolina Muchova, costretta al ritiro nel cuore del terzo set contro Amanda Anisimova; dopo un parziale in lotta conclusosi 7-6(7) in suo favore, crollo fisico della ceca e sconfitta per 6-2, 3-0. Triste finale di torneo per Muchova, giocatrice sublime dal punto di vista tecnico, ma troppo fragile atleticamente per questi livelli.

LE ALTRE WTA

Nuove e strepitose affermazioni di Jil Teichmann e Leylah Fernandez, inoltre; la svizzera ha piegato la resistenza di Vika Azarenka per 4-6, 7-5, 7-6(10), mentre la canadese ha sconfitto la campionessa olimpica Belinda Bencic per 7-5, 3-6, 7-5. Le due atlete mancine hanno compiuto un passo importante in stagione, al quale dovrà necessariamente seguire continuità di rendimento, difficile da trovare però nelle circostanze Wta. In ultima istanza, da non sottovalutare le vittorie di Sloane Stephens, Elise Mertens, Aliaksandra Sasnovich e Coco Gauff; rispettivamente contro Diane Parry (6-2, 6-3), Varvara Gracheva (6-2, 6-3), Angelique Kerber (6-4, 7-6) e Kaia Kanepi (6-3, 6-4). In particolare, la pluricampionessa slam tedesca, Kerber, ha salutato la competizione non senza lottare. Ultimi sussulti di carriera per la trentaquattrenne teutonica, un esempio di applicazione e sport, sebbene domata adeguatamente dall’imprevedibile bielorussa Sasnovich.