Nel podcast “Served with Andy” l’ex numero uno del mondo elogia la crescita dello spagnolo e sottolinea i miglioramenti tecnici rispetto a due anni fa.
Andy Roddick ha dedicato ampio spazio a Carlos Alcaraz nell’ultima puntata del suo podcast “Served with Andy”, soffermandosi sulla continuità raggiunta dal 22enne e sulla sua evoluzione tecnica.
“È semplicemente dominante”
“Si confonde spesso il fatto di essere spettacolare con l’idea che non si possa essere costanti, ma lui lo è. Questo discorso è superato. Se qualcuno parla della sua mancanza di costanza, si riferisce a una conversazione di 18 mesi fa. È semplicemente dominante. Come difendersi contro qualcuno che si allunga completamente sul rovescio e centra alla perfezione una smorzata lungo la linea? Non c’è davvero una soluzione miracolosa”, ha spiegato l’ex numero uno del mondo.
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Roddick ha quindi respinto le critiche legate alla presunta discontinuità dello spagnolo, evidenziando come la crescita mostrata negli ultimi mesi abbia cambiato il quadro.
I miglioramenti e il riferimento a Sinner
L’ex campione statunitense ha poi analizzato gli aspetti tecnici che, a suo avviso, rendono Alcaraz ancora più completo rispetto al passato: “Con Carlos bisogna coprire tante zone diverse del campo. Il suo servizio è incredibile. È ben migliore di due anni fa. La regolarità del suo rovescio è molto migliore di due anni fa. Riesce sempre ad avvicinarsi alla rete, anche con una palla pesante, il che deve essere scoraggiante. Se è in piena forma, a meno di essere qualcuno come Jannik Sinner che a volte può batterlo, non so cosa possiate fare”.
Un giudizio netto, che riconosce nello spagnolo un giocatore oggi più maturo e competitivo, con un unico possibile avversario in grado, secondo Roddick, di tenergli testa con continuità.









