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Roland Garros 2026: Chwalinska in semifinale da numero 114 del mondo, la storia di rinascita della tennista polacca

Chwalinska

La polacca venticinquenne supera Kalinskaya (n.22) 7-6(3) 6-3 e raggiunge le semifinali partendo dalle qualificazioni: otto vittorie consecutive, prima volta in carriera oltre la prima settimana in uno Slam. Nel 2021 aveva scelto di fermarsi per curarsi.

Ci sono imprese sportive che superano i confini del campo da gioco. Il cammino di Maja Chwalinska sulla terra rossa di Parigi è esattamente una di queste storie. La ventiquattrenne di Dabrowa Gornicza si conferma la rivelazione assoluta del Roland Garros 2026: partendo dalle qualificazioni, l’attuale numero 114 del mondo ha conquistato le semifinali del prestigioso Slam francese, superando la russa Anna Kalinskaya (testa di serie numero 22) con il punteggio di 7-6(3) 6-3.

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Otto vittorie di fila dalle qualificazioni

Per coronare questo sogno, la polacca ha dovuto inanellare otto successi consecutivi, partendo dai tre turni preliminari — una marcia trionfale che ha abbattuto avversarie di rango e che rappresenta la prima volta in carriera in cui Chwalinska supera lo scoglio della prima settimana in un Major.

Contro Kalinskaya ha sfoggiato tutto il suo repertorio: un tennis mancino ricco di inventiva, smorzate millimetriche, continui cambi di ritmo e una straordinaria tenuta psicologica. Dopo il parziale iniziale (vola 5-1, subisce il rientro dell’avversaria fino al tie-break, lo vince con lucidità), nel secondo set ha preso il largo in maniera più netta, chiudendo la sfida dopo quasi due ore di gioco.

Il 2021 e la scelta di fermarsi per curarsi

Questo traguardo assume un valore ancora più immenso se si guarda al passato. Nel 2021 Chwalinska aveva confessato pubblicamente i propri problemi di salute mentale: una severa lotta contro ansia e depressione, alimentata dal peso delle aspettative e da un rapporto diventato tossico con lo sport. Calcare i campi da gioco era diventato un tormento. Da qui la scelta, tanto difficile quanto matura, di prendersi una pausa dal professionismo per curarsi e ritrovare se stessa. Un passo indietro che oggi si è rivelato la chiave di volta della sua rinascita.

Dalle promesse giovanili alla consacrazione a Parigi

Fin da giovanissima Maja era indicata come uno dei profili più cristallini del tennis polacco, tanto da condividere successi nel circuito junior con la connazionale Iga Swiatek. Il passaggio al professionismo era stato però frenato da guai fisici e fragilità emotive. La svolta è maturata nelle ultime due stagioni: ritrovata la serenità e ripartita dai tornei minori, ha ricostruito mattone dopo mattone la propria classifica. E Parigi è diventato il palcoscenico perfetto per raccogliere i frutti di questo lavoro.

In semifinale: il sogno continua

Ad attendere Chwalinska ci sarà una tra Aryna Sabalenka e Diana Shnaider. Una sfida proibitiva sulla carta, ma arrivati a questo punto vietarle di sognare in grande è praticamente impossibile. Comunque vada a finire, la sua vittoria più grande l’ha già conquistata.

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