Jasmine Paolini esce di scena dal WTA 1000 di Madrid, battuta da Hailey Baptiste con il punteggio di 7-5 6-3 al termine di una partita in cui l’americana ha giocato a un livello altissimo. Il dato che impressiona più di tutti è la produzione offensiva di Baptiste, capace di chiudere con 45 vincenti e di togliere ritmo all’azzurra praticamente da ogni zona del campo. Nonostante il ko, però, per Paolini non è una partita da buttare del tutto via, dato che si sono visti segnali incoraggianti in vista di Roma e Roland Garros.
Paolini parte meglio, poi si spegne nel momento decisivo
L’inizio del match aveva raccontato un’altra storia. Paolini era partita bene, trovando subito il break e salendo sul 2-0, con la capacità di approfittare anche di alcuni doppi falli iniziali della statunitense. La toscana ha retto anche un game durissimo nel primo set, il settimo, furto 20 punti e segnato da quattro palle del controbeak annullate.
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Però, quando il parziale è arrivato al momento chiave, Baptiste ha alzato il livello e Paolini ha crudo sul servizio 5-6, lasciando scappare via il primo set. È stata lì la vera svolta psicologica della partita.
Nel secondo set la potenza di Baptiste diventa ingestibile
Nel secondo parziale l’azzurra ha provato a restare attaccata al match, salvando anche due palle break nel secondo game e costruendosi una chance importante sull’1-1, quando è salita 15-40. Ma proprio in quel momento Baptiste ha trovato la sua arma migliore: servizio, ace e colpi pesanti.
L’americana ha infatti messo a segno 13 ace e, soprattutto, ha vinto addirittura 10 dei 12 punti giocati con la seconda nel secondo set, un dato enorme. Dopo il break subito, per Paolini non c’è stato già spazio per rientrare: Madrid finisce qui, ora l’orizzonte si sposta sulla stagione italiana e parigina.










