La Procura di Milano indaga sul designatore arbitrale di Serie A e B per un caso legato a Udinese-Parma 2025. Ipotesi di interventi esterni sulla sala Var. Rocchi: “Estraneo ai fatti”.
Indagine della Procura di Milano
Il designatore arbitrale di Serie A e B Gianluca Rocchi è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva. L’ipotesi al centro dell’inchiesta riguarda una presunta interferenza nelle decisioni della sala Var, con possibili ripercussioni sulla regolarità della competizione.
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Il caso Udinese-Parma
L’episodio principale sotto la lente degli inquirenti è la partita Udinese-Parma del primo marzo 2025. Secondo quanto emerso da audio e video acquisiti dalla Procura, si ipotizza un intervento esterno volto a indurre il Var Paterna a richiamare l’arbitro Fabio Maresca, portando così alla concessione di un rigore per l’Udinese.
Una dinamica che, se confermata, violerebbe il protocollo Var, basato sulla totale autonomia della sala operativa, e configurerebbe un’alterazione della gara.
Origine dell’esposto
L’indagine nasce da un esposto presentato dall’ex assistente arbitrale Domenico Rocca. La vicenda era già stata archiviata dalla giustizia sportiva, ma ha trovato nuovi sviluppi in sede penale.
Gli accertamenti riguarderebbero anche altre partite della scorsa stagione, ma al momento l’attenzione è concentrata sul match tra Udinese e Parma per la presenza di elementi audio-video ritenuti rilevanti.
La posizione di Rocchi
Secondo quanto filtra, Rocchi si dice pronto a dimostrare la propria estraneità alle accuse in tutte le sedi competenti.
Nel frattempo, già da questa stagione, il designatore e i suoi collaboratori della Commissione Arbitri hanno scelto di non recarsi più al centro Var di Lissone durante le partite.
I controlli della Procura Figc
Parallelamente, la Procura della FIGC ha disposto l’invio di ispettori per verificare che non vi siano interferenze nell’operato delle sale Var, rafforzando i controlli sul rispetto dei protocolli.









