Valentin Vacherot non giocherà a Wimbledon e la notizia ha sorpreso chi lo segue da vicino, dai tifosi di lunga data agli appassionati occasionali. Il tennista monegasco di 27 anni ha riportato una frattura da stress al piede, aggravata da un edema osseo, dopo il ritiro al Roland Garros.
Una diagnosi che rende impossibile proseguire la stagione sull’erba e costringe a rimandare il suo debutto sul tabellone principale dello Slam londinese.
Un infortunio che cambia i piani
La stagione di Vacherot sulla terra battuta era già stata breve: dopo la semifinale al Master 1000 di Monte-Carlo, disputata quasi in casa, aveva giocato solo due partite tra Madrid e Parigi.
La complicazione al piede è arrivata quasi inaspettata, trasformando una pausa relativamente normale in uno stop forzato. Il suo annuncio su Prime Video France è stato netto: “La mia stagione sull’erba è già finita, non giocherò a Wimbledon”. E poi una speranza cauta di ritorno tra un mese e mezzo, per farsi trovare pronto nella seconda metà dell’anno.
Il sogno Wimbledon svanito
Per Vacherot, che fino al 2025 si muoveva principalmente tra i tornei Challenger, Wimbledon sarebbe stata una vetrina enorme: il primo Slam sull’erba, un’occasione per misurarsi con il gotha del tennis mondiale in un contesto che molti considerano tra i più prestigiosi.
Adesso quella possibilità si spegne per un infortunio che sembra piccolo sulla carta, ma che nella realtà di un atleta professionista significa settimane di riabilitazione, dolore e la frustrazione di veder svanire obiettivi che si rincorrono da anni.









