Carlos Alcaraz si è fermato a Barcellona per un’infiammazione della guaina tendinea del polso, una tenosinovite che ha subito fatto scattare l’allarme tra tifosi e addetti ai lavori. La conseguenza immediata è stata la rinuncia al Masters 1000 di Roma e al Roland Garros, due dei tornei vinti lo scorso anno, e adesso il suo rientro a Wimbledon appare incerto, in attesa di capire l’evoluzione dell’infortunio.
Che cosa potrebbe significare
Secondo Stephen Smith, esperto di prevenzione infortuni e CEO di Kitman Labs, la situazione non è così semplice da valutare. Come spiegato a Tennis365, se il problema riguarda solo la guaina tendinea, si tratta in genere di un’infiammazione lieve e potrebbe essere trattata senza complicazioni eccessive.
Se invece il danno coinvolgesse il tendine vero e proprio, le conseguenze potrebbero essere molto più serie: una lacerazione parziale renderebbe il recupero più lungo e doloroso, perché i tendini del polso sono piccoli e sottoposti a grande pressione, soprattutto per chi come Alcaraz gioca con ritmo e intensità costanti.
L’esperto ha aggiunto che, probabilmente, il giovane spagnolo sta agendo con intelligenza, prendendo le decisioni necessarie per non peggiorare la situazione. Il calendario del tennis, ormai fittissimo e con tornei lunghi, costringe gli atleti a valutare attentamente ogni passo: rinunciare a uno o più tornei può essere doloroso sul momento, ma evita rischi maggiori che si ripercuoterebbero sulla carriera.










