Le due leggende azzurre sono entrate nella prestigiosa International Gymnastics Hall of Fame durante la cerimonia andata in scena a Oklahoma City.
La ginnastica italiana celebra un nuovo traguardo storico. Jury Chechi e Vanessa Ferrari sono entrati ufficialmente nella International Gymnastics Hall of Fame durante la cerimonia svoltasi a Oklahoma City il 16 maggio 2026.
Un riconoscimento prestigioso per due delle più grandi icone dello sport italiano, già protagonisti assoluti della storia della ginnastica mondiale.
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Due leggende azzurre nell’Olimpo della ginnastica
La Classe 2026 della Hall of Fame ha premiato quattro grandi protagonisti della ginnastica internazionale: oltre ai due italiani, sono stati inseriti anche la rumena Cristina Bontas e il cinese Yang Wei.
Per la ginnastica artistica italiana si tratta di un traguardo simbolico e di enorme prestigio, che certifica il peso avuto da Chechi e Ferrari nella crescita e nella popolarità della disciplina.
Chechi, il “Signore degli Anelli”
Soprannominato il “Signore degli Anelli”, Jury Chechi ha segnato un’epoca nella ginnastica maschile.
L’azzurro conquistò l’oro olimpico agli anelli ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996 e il bronzo ai Giochi Olimpici di Atene 2004, oltre a cinque titoli mondiali e numerosi successi europei.
Il suo nome è diventato uno dei simboli assoluti dello sport italiano nel mondo.
Vanessa Ferrari, regina della ginnastica italiana
Vanessa Ferrari resta la ginnasta italiana più medagliata di sempre.
La campionessa bresciana fu la prima azzurra a conquistare il titolo mondiale all around nel 2006 e nel corso della carriera ha collezionato cinque medaglie iridate.
Il coronamento arrivò con l’argento olimpico al corpo libero ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Un riconoscimento mondiale
Fondata nel 1987 e ospitata presso lo Science Museum Oklahoma, la International Gymnastics Hall of Fame ha già celebrato oltre 140 grandi protagonisti provenienti da 22 Paesi.
Tra le leggende già inserite figurano anche Nadia Comaneci, Mary Lou Retton, Sawao Kato, Fabian Hambuchen e Kurt Thomas.
Con l’ingresso di Chechi e Ferrari, la ginnastica italiana aggiunge un’altra pagina memorabile alla propria storia.









