Pechino non sarà solo l’occasione di rivedere in campo Jannik Sinner: anche Novak Djokovic ha annunciato il suo ritorno proprio in quella circostanza
Novak Djokovic ha annunciato ufficialmente, tramite i propri canali social, il suo atteso ritorno all’ATP 500 di Pechino, torneo che lo rivedrà protagonista nella capitale cinese dopo ben undici anni di assenza.
La notizia rappresenta un colpo davvero straordinario per l’organizzazione, soprattutto perché nel tabellone il campione serbo troverà, almeno potenzialmente, il numero uno del mondo Jannik Sinner, rendendo l’evento un crocevia fondamentale per la stagione.
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Lo storico di Djokovic a Pechino è semplicemente leggendario: tra il 2009 e il 2015, con la sola eccezione del 2011, ha conquistato sei titoli, vincendo tutte le 29 partite disputate. Ha ceduto appena tre set in totale, contro Michael Berrer e Fernando Verdasco. Anche le finali contro Rafael Nadal nel 2013 e 2015 si conclusero in modo netto, a testimonianza di un dominio assoluto su questa superficie.
Djokovic vuole dimostrare di essere ancora competitivo
Tuttavia, il serbo arriva a questo appuntamento con un bagaglio emotivo complesso. Reduce da una prematura sconfitta al quinto set contro l’argentino Mariano Navone agli ultimi US Open, Djokovic ha recentemente subito l’uscita dalla top ten mondiale, circostanza che non gli capitava dal 2018.
Questo ritorno in Asia non è solo una rivincita sportiva, ma un’occasione cruciale per dimostrare di poter ancora competere ai massimi livelli. L’eventuale scontro diretto con l’italiano Jannik Sinner promette di essere il piatto forte di un torneo che, grazie a questo annuncio, si candida prepotentemente come un appuntamento decisamente rilevante nel calendario tennistico.









