Flavio Cobolli si prende con autorità gli ottavi di finale del Masters 1000 di Madrid, superando il paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo con un netto 6-3, 6-2 in appena un’ora e 14 minuti. Sulla terra rossa della Caja Magica, il romano ha imposto fin dalle prime battute un ritmo superiore, fatto di maggiore velocità di palla, pressione costante e una gestione quasi sempre lucida dello scambio. È stata una vittoria pulita, mai davvero in discussione, che conferma il buon momento dell’azzurro e gli spalanca ora la sfida contro Daniil Medvedev.
Il primo set indirizzato con aggressività e profondità
L’avvio di Cobolli è stato subito indicativo del copione del match. Dopo un primo turno di servizio un po’ laborioso, l’azzurro ha iniziato a comandare gli scambi con un tennis aggressivo e propositivo. Vallejo ha sofferto in particolare al servizio, e le risposte profonde del romano hanno prodotto il break nel quarto gioco.
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Cobolli ha poi sfiorato un secondo lungo nel sesto game e, nel nono, ha saputo reggere il tentativo di contro-break del paraguaiano, trovando nel servizio un appoggio decisivo nei momenti più delicati. Il 6-3 finale è stato così la conseguenza naturale di un set controllato con crescente sicurezza.
Nel secondo set Cobolli alza il livello
Nel secondo parziale la superiorità dell’azzurro si è vista ancora di più. Cobolli ha strappato subito il servizio a Vallejo senza concedere nemmeno un quindici e ha continuato a spingere da fondo con notevole incisività, trovando un altro break nel quinto game e chiudendo di fatto ogni discorso sul match. Le statistiche raccontano bene la qualità della sua prova: 86% di punti vinti, con la prima un bilancio perfettamente in equilibrio tra vincenti ed errori non forzati, 22 a 22, e una partita gestita con personalità.
Restano da migliorare il rendimento con la seconda, fermo al 50%m e la percentuale di prime in campo, 51%, ma intanto Madrid gli consegna un ottavo di finale pesante e un test di alto livello contro Medvedev.










