Le condizioni di Jannik Sinner continuano a preoccupare tutto lo sport italiano. Brad Gilbert non è escluso affatto che possa sottoporsi a intervento chirurgico
Il prolungato stop di Jannik Sinner continua a generare incertezze sul suo effettivo ritorno alle competizioni. A fare chiarezza è intervenuto Brad Gilbert, coach americano, che ha rivelato alcune riflessioni emerse dai recenti confronti con Darren Cahill.
Un punto importante della questione è il mancato rientro nella tournée americana. Gilbert ha rivelato che tutto è iniziato mentre Cahill si dirigeva verso l’aeroporto di Los Angeles per raggiungere l’allievo a Cincinnati. Proprio in quel frangente, una telefonata dell’ultimo istante lo ha informato del forfait dell’italiano.
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Da quel momento, l’attesa di notizie certe si è trasformata in una fonte di grande frustrazione per chi deve pianificare il lavoro sul campo. Ed era inevitabile.
Come sta oggi Sinner e le prospettive
Secondo quanto riferito, il campione altoatesino sta seguendo scrupolosamente le indicazioni mediche, al fine di evitare l’operazione. Tuttavia, il percorso di recupero si rivela altalenante: “Jannik sta seguendo i consigli dei medici, che vogliono evitare l’intervento chirurgico. Gli hanno chiesto di prendersi qualche giorno di riposo e poi di riprendere gli allenamenti. Ma il dolore continua a tornare“.
Gilbert ha quindi ipotizzato uno scenario futuro, precisando che si tratta di una mera e semplice riflessione personale e non di una diagnosi ufficiale.
Se il dolore dovesse persistere anche a dicembre, in piena preparazione per gli Australian Open, l’intervento chirurgico potrebbe diventare una strada da valutare: “Potrebbe essere un’opzione in quello scenario. Si cerca sempre di evitare la chirurgia, ma la verità è che oggi gli interventi al ginocchio sono molto meno invasivi di trent’anni fa, se si tratta di un’endoscopia“.









