A Shanghai Chiara Consonni, Elisa Balsamo, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini chiudono la finale in 4’09”967, cedendo alle britanniche, oro in 4’04”610. Poco prima era arrivato l’argento anche dal quartetto maschile.
L’Italia conquista la medaglia d’argento nell’inseguimento a squadre femminile ai Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai. Chiara Consonni, Elisa Balsamo, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini si arrendono in finale alla Gran Bretagna, che conquista il titolo mondiale con una prova di altissimo livello.
Le azzurre hanno fermato il cronometro sul tempo di 4’09”967, mentre le britanniche Erin Boothman, Anna Morris, Millie Couzens e Josie Knight hanno chiuso in 4’04”610, assicurandosi la medaglia d’oro.
Gran Bretagna troppo forte nella finale per l’oro
L’Italia era arrivata alla sfida decisiva dopo aver mostrato grande competitività nel percorso verso la finale, ma nell’ultimo atto si è trovata davanti una Gran Bretagna capace di imporre un ritmo superiore.
Per il quartetto azzurro resta comunque una medaglia d’argento mondiale che conferma l’Italia tra le protagoniste assolute della specialità.
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Due argenti azzurri nell’inseguimento a squadre
La medaglia femminile è arrivata pochi minuti dopo quella conquistata dall’Italia nella prova maschile. Filippo Ganna, Jonathan Milan, Alessio Magagnotti e Francesco Lamon avevano infatti chiuso al secondo posto la finale contro la Danimarca.
Gli azzurri, in ritardo fin dalle prime fasi della gara, hanno terminato in 3’45”596, mentre i danesi Carl-Frederik Bévort, Rasmus Pedersen, Lasse Norman Leth e Frederik Madsen si sono confermati campioni del mondo con il tempo di 3’40”865.
Nel giro di pochi minuti l’Italia ha così raccolto due medaglie d’argento nella stessa specialità, una con il quartetto maschile e una con quello femminile, arricchendo il bilancio azzurro ai Mondiali di Shanghai.








