Simone Bolelli e Andrea Vavassori proseguono il loro cammino al Miami Open 2026, conquistando l’acceso alle semifinali del torneo di doppio maschile. La coppia italiana ha superato i numeri 3 del seeding, Christian Harrison e Neal Skupski, al termine di una partita molto combattuta, chiusa con il punteggio di 7-5, 5-7, 10-6 dopo un’ora e 43 minuti. Un successo costruito con pazienza, equilibrio e lucidità nei momenti più delicati, contro una coppia di alto livello che ha confermato le proprie qualità.
Primo set risolto nel finale, poi la risposta degli avversari
La gara è stata fin da subito intensa e molto equilibrata. Nel primo set gli italiani hanno avuto una grande occasione già in apertura, senza però riuscire a concretizzarla. Dopo quella fiammata iniziale, il confronto si è assestato sui turni di servizio, con poche vere chance per chi rispondeva. A spezza l’equilibrio sono stati proprio Bolelli e Vavassori nel dodicesimo game, quando hanno alzato la pressione e trovato il guizzo decisivo per prendersi il 7-5.
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Nel secondo parziale, invece, l’inerzia è rimasta stabile quasi fino alla fine, con i servizi a dominare. Stavolta, però, al momento più delicato, sono stati Harrison e Skupski a colpire, piazzando il break nell’undicesimo gioco e trascinando così il match al super tie-break.
Il super tie-break premia la freddezza italiana
Nel match tie-break la coppia azzurra è partita bene, ma ha dovuto subito fare i conti con la reazione avversaria. L’equilibrio è durato fino al 4-4, poi gli italiani sono andati sotto di un minibreak senza però disunirsi. Da quel momento è arrivata la svolta: Bolelli e Vavassori hanno infilato cinque punti consecutivi, ribaltando completamente la situazione e chiudendo sul 10-6.
Anche i numeri raccontano una sfida tiratissima, con 71 punti vinti dagli italiani contro i 67 degli avversari. A fare la differenza è stata soprattutto la resta con la second Aid servizio, fondamentale in cui gli azzurri hanno fatto meglio dei rivali. In semifinale troveranno la copia vincente della sfida tra Kajicek/Mektic e Arends/Smith.










