Nel tennis basta una frase detta nel posto giusto per spostare il peso delle aspettative. Stavolta arriva da Boris Becker che, guardando il quadro verso Wimbledon, non ha lasciato spazio a molte interpretazioni: per lui il favorito non è Jannik Sinner e nemmeno il nome più atteso del circuito.
Il riferimento va a Alexander Zverev, fresco vincitore del Roland Garros, indicato come possibile sorpresa pesante sull’erba londinese, soprattutto in un contesto dove altri giocatori arrivano con dubbi fisici o punti interrogativi sul rendimento.
Becker lo dice senza giri di parole, sottolineando il servizio del tedesco come arma che, sull’erba, cambia subito la lettura dei turni di battuta. Un colpo che accorcia le partite, riduce gli scambi, rende tutto più instabile per chi deve rispondere.
Alcaraz, Sinner e una corsa senza certezze
Il quadro però non si costruisce su una sola opinione. C’è anche la situazione di Carlos Alcaraz, attualmente ai box per il problema al polso, mentre su Sinner pesa un’incognita diversa, legata al ritorno dopo un periodo non lineare e l’eliminazione dal torneo parigini dopo aver accusato un malore.
Nel mezzo resta Zverev, che sull’erba non ha mai davvero trovato continuità. A Wimbledon il suo percorso è rimasto sempre incompiuto, con il miglior risultato fermo agli ottavi di finale, raggiunti più volte ma mai superati. L’anno scorso l’eliminazione al primo turno contro Arthur Rinderknech ha riaperto dubbi che sembravano sopiti.
Eppure il tennis ha questa stranezza: basta una settimana diversa, un servizio che funziona meglio del solito, un tabellone che si apre nel modo giusto, e la narrazione cambia direzione.










