Angelo Binaghi, Presidente della Federazione italiana di tennis, ha parlato dopo il successo di Sinner a Roma: spunta un retroscena
Dietro il trionfo di Jannik Sinner agli Internazionali d’Italia si nasconde un retroscena che pochi immaginavano. Angelo Binaghi, presidente della FITP, ha rivelato a ‘Radio Anch’io Sport’ di aver vissuto con grande apprensione le ore successive alla finale di Madrid.
Il timore concreto era che il numero uno del mondo, stremato da una stagione a ritmi impressionanti e con una serie incredibile di vittorie dal cemento alla terra rossa, potesse rinunciare a Roma. La chiamata del manager di Sinner – un contatto non consueto, visto che di solito capita “una volta ogni due anni solo quando ci sono problemi” – aveva gettato Binaghi nel panico.
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Già a Madrid Sinner aveva denunciato l’insicurezza sulla sua prosecuzione del torneo, vista la superficie incerta e il tour de force a cui il suo corpo era sottoposto. Ma poi è andato tutto per il meglio.
Sinner trionfa a Roma: la paura e la gioia di Binaghi
Nemmeno il confronto con Matteo Berrettini aveva aiutato: “È impossibile che possa venire, non ce la fa più”, era stato il verdetto dell’altro big azzurro, che lo conosce davvero bene. Quando poi la richiesta è arrivata – giocare sabato anziché venerdì – il presidente ha risposto con un’ironia che nascondeva sollievo: “Ti faccio giocare anche sulla Luna, purché tu venga”.
Il resto è storia: Sinner ha vinto, superando limiti fisici che sembravano evidenti. Binaghi ha lodato la sua straordinaria soglia di sofferenza: “I grandi campioni non sono persone normali”. Ora lo sguardo è su Parigi: dopo più di 30 vittorie consecutive e aver scritto la storia, il Roland Garros attende il suo nuovo protagonista. E l’Italia sogna, ancora.










