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Australian Open 2018: Roger Federer, buona la prima contro Bedene

Roger Federer - Foto Bruno Silverii

Esordio in controllo per Roger Federer agli Australian Open 2018. Lo svizzero inizia la campagna per la difesa del titolo con una vittoria in tre set su un comunque positivo Aljaz Bedene, sconfitto per 6-3 6-4 6-3 in poco meno di un’ora e quarantacinque minuti di gioco. Si tratta della prima partita ufficiale per il record-man di questo sport, alla sua diciannovesima partecipazione consecutiva a Melbourne, che aveva deciso di ripartire – come nel 2017 – dalla Hopman Cup, torneo d’esibizione a Perth vinto in coppia con Belinda Bencic.

Federer manda chiari segnali già dal primo turno di servizio, tenuto in un minuto d’orologio. La differenza tra i due è di un solo break ma mai Bedene dà l’impressione di poter dare vita all’impresa. Il numero 2 al mondo va a segno in risposta sul 2-1 e veleggia in maniera fin troppo tranquilla alla battuta: il primo punto perso arriva dopo una striscia di 13 consecutivi, sul 4-2 15-0, e in totale saranno appena tre i 15 smarriti per strada verso il 6-3.

La forbice si allarga ulteriormenti in apertura di secondo set, quando il diciannove volte campione Slam trova un altro break consolidato rapidamente sul 2-0. La resa al servizio di Federer cala leggermente nel parziale, arrivano anche le prime due occasioni per Bedene nel quarto gioco, ma è provvidenziale l’aiuto della prima palla. Il numero 51 al mondo riesce comunque a restare in scia annullando ben quattro set point sul 5-3, abbozzando un tentativo di rimonta nel decimo gioco. L’elvetico però non si lascia impressionare e chiude anche il secondo set sul 6-4.

Bedene prova l’ebbrezza di mettere la testa avanti nella terza frazione ma l’illusione dura giusto qualche minuto: sull’1-1 arriva il break di Federer con uno straordinario dritto lungolinea in corsa, dopo il pianto di una bambina sugli spalti che interrompe il movimento del servizio dello sloveno e strappa un sorriso a tutti, compreso papà Roger. L’ultimo treno per Bedene passa sul 4-3 0-30, ma Roger innalza il proprio rendimento e piazza un filotto di otto punti a due per chiudere senza complicarsi ulteriormente la vita sul 6-3. Al secondo turno sarà il tedesco Struff a sfidare il detentore del titolo, vittorioso in tre rapidi set sul coreano Kwon Soon.

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