Atp Finals Torino, Norrie trionfa a Indian Wells e scavalca Sinner. Le speranze dell’azzurro

Jannik Sinner Jannik Sinner - foto Ray Giubilo

L’incredibile successo di Cameron Norrie a Indian Wells complica la possibilità di vedere Jannik Sinner alle Nitto ATP Finals di Torino. Il Next Gen altoatesino nella Race è stato infatti superato proprio dal tennista britannico, che per la prima volta in carriera entra nella top 10 della classifica stagionale. Quest’ultimo, inoltre, con il trionfo californiano si è avvicinato moltissimo alla nona posizione (ultima disponibile a causa dell’annunciato forfait di Nadal), occupata in questo momento dal polacco Hubert Hurkacz. Detto ciò Jannik non è assolutamente fuori dai giochi. Il numero 2 d’Italia avrà tre tornei a disposizione per centrare ancora quello che sarebbe un traguardo da sogno. La prima tappa per lui sarà Anversa, dove due anni fa centrò la sua prima semifinale nel circuito; successivamente andrà a Vienna ed infine giocherà il Masters 1000 di Parigi-Bercy.

BERRETTINI QUALIFICATO

Il cemento indoor è la condizione di gioco dove il giovane azzurro ha dimostrato di trovarsi meglio e dove si disputeranno i tre tornei appena citati. Per questo motivo è giusto perciò considerarlo in piena corsa e sperare possa aggiungersi a Matteo Berrettini, che pur disputando un torneo di Indian Wells deludente, da questa settimana è ormai certo della sua seconda partecipazione al Masters di fine anno. Un risultato strameritato per il numero 1 d’Italia, frutto di un 2021 eccezionale da tutti i punti di vista.

Il romano ha infatti conquistato due tornei (tra cui il primo ATP 500, al Queen’s), raggiunto la sua prima finale in un Masters 1000 a Madrid e, soprattutto, ha raggiunto la sua prima finale in un Major a Wimbledon, arrendendosi solo al cannibale Novak Djokovic. Per questo motivo, a differenza della sua prima apparizione alle Finals (risalente al 2019), può essere davvero considerato la ‘mina vagante’ del torneo finale, anche perché si gioca in Italia e il pubblico sarà ovviamente tutto dalla sua parte.

LA SITUAZIONE PER IL FINALE DI STAGIONE

Berrettini, tra l’altro, è per ora l’ultimo qualificato certo al torneo dei Maestri. Gli altri sono: il già citato Djokovic, il campione in carica degli Us Open Daniil Medvedev, Stefanos TsitsipasAlexander Zverev e infine Andrey Rublev. Considerando il decisivo Masters 1000 di Parigi-Bercy, però, saltano all’occhio le possibilità di Hubert Hurkacz di aggiungersi ai Maestri per le Finals; le caratteristiche del polacco impongono un risultato importante, a discapito potenzialmente di Casper Ruud, attualmente in una posizione ‘tranquilla’, di Cameron Norrie e di Sinner stesso. Sinner, proprio per quanto descritto, dovrà necessariamente innalzare il suo rendimento e cambiare marcia in extremis, arrivando sino in fondo ad Anversa e mettendo a segno un risultato di altissimo livello in Francia.

Per affezione alla superficie indoor, rischia il flop anche Casper Ruud, seppur le sue vittorie sulla terra rossa alimentino assolutamente le sue speranze per l’evento di fine anno. Il norvegese vanta 3015 punti ed è settimo della Race per Torino, con Hurkacz virtualmente ottavo con 2955 punti (Nadal non parteciperà); Norrie (2795) e Sinner (2595) rispettivamente decimo e undicesimo, divisi da 200 punti potenzialmente fatali. Situazione assolutamente in bilico e nessuno è sicuro del posto, seppure Ruud e Hurkacz possano approcciarsi al finale di stagione con molteplici certezze in più dei contendenti. Sinner in una situazione complessa, ma niente è indistricabile per l’altoatesino.