Adriano Panatta prossimo ai 70 anni: “Ecco come la Berté mi presentò Renato Zero”

Adriano Panatta premiato agli Internazionali BNL d'Italia - Foto Antonio Fraioli

Il prossimo 9 luglio Adriano Panatta sarà settantenne, ma l’ex tennista non pensa a festeggiamenti in grande: “Una cena tranquilla, a Forte dei Marmi, con i nipoti, i figli e la mia compagna. Come se nulla fosse”, dichiara in un’intervista al Corriere della Sera. Bilanci non vuole farli perché i 70 non me li sento addosso. Sto bene, ogni tanto ho un po’ di mal di schiena. Però il tennis, alla fine, è stato gentile con me”. Fu lui, a fine anni Settanta, a rendere popolare il tennis in Italia conquistando nel 1976 i trofei di Roma, Parigi e Davis. Delle coppe conquistate, tuttavia, non c’è più traccia: “Ho perso tutto a forza di traslochi”.

Panatta fu anche un personaggio mondano, amico di Paolo Villaggio e Ugo Tognazzi e innamorato di Loredana Bertè: “Avevo tanti interessi, mica solo il tennis. È passato tanto tempo, però ci siamo voluti bene. È il ‘72 o il ‘73, non ricordo. Stiamo insieme. Ti presento un amico, mi fa. Arriviamo in Cinquecento a Piazza Venezia. Sotto il balcone del Duce ci aspetta uno sciroccato vestito da marziano: stivali, tuta, mantello… È Renato Zero“.