Sportface TVOriginals
Federazioni Tiro a volo

Il trap ritrova Jessica Rossi: un segnale importante verso Los Angeles 2028

Jessica rossi orizzontale
Jessica Rossi - Credit Fitav

La campionessa olimpica di Londra 2012 debutta nella Coppa del Mondo 2026 con un 121/125 in qualifica e un podio nel trap femminile, poi il trionfo in coppia con Resca. Con lei al campo anche il figlio David di otto mesi.

C’è un modo per capire se una campionessa è davvero tornata: non conta quanto tempo è passata via, conta come si presenta al rientro. Jessica Rossi ha scelto di rispondere subito, con i fatti, alla prima tappa della Coppa del Mondo 2026 di tiro a volo a Tangeri. Argento nella gara individuale del trap, oro nel Mixed Team con Daniele Resca. E il figlio David, otto mesi, sugli spalti con lei.

Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it

Il miglior punteggio in qualifica e il podio individuale

La campionessa olimpica di Londra 2012, classe 1992, ha aperto la sua stagione con un segnale inequivocabile: 121/125 nelle qualificazioni individuali, il punteggio più alto dell’intera sessione. In finale ha ceduto solo alla connazionale Erica Sessa, chiudendo con un argento che ha il sapore di una dichiarazione d’intenti. “Il punteggio di qualificazione mi conferma che ci sono”, ha detto Rossi, senza mezze misure.

L’oro nel Mixed Team con Resca

Il giorno successivo è arrivato il trionfo nella gara a coppie miste. Insieme a Daniele Resca, Rossi ha guidato la qualificazione con 147/150 — il miglior punteggio tra tutte le coppie in gara — entrando in finale da prima testa di serie. Nell’atto conclusivo la coppia ha totalizzato 35/40, conquistando il gradino più alto del podio. Una disciplina che guarda già al futuro: il Mixed Team farà parte del programma olimpico ai Giochi di Los Angeles 2028.

“David era qui con me: non volevo allontanarmi da lui”

Il racconto più bello lo ha fatto lei stessa, al sito federale della FITAV, con parole che vanno oltre il risultato sportivo. “È un’emozione grande, soprattutto perché ho qui David con me. È stato faticoso per tutti, ma non volevo allontanarmi da lui. Ho iniziato la preparazione due mesi fa e ho voluto testare anche l’organizzazione familiare nel Gran Prix di Abu Dhabi a gennaio. Ha funzionato tutto e con il CT Marco Conti abbiamo deciso di proseguire.”

Dietro ogni medaglia c’è una logistica umana spesso invisibile. Rossi la racconta con gratitudine: “Tornare a casa con la medaglia d’argento al collo mi ripaga dell’impegno e gratifica anche chi si è tanto impegnato per permettermi di esserci: mia madre Monica, che mi ha seguito nelle trasferte, e il papà di David, Stefano, che è rimasto a casa.”

Change privacy settings
×